martedì, Settembre 21

Alfano family day Angelino non può mettere piede al ‘Family Day’. Perché ‘tiene famiglia’ e...

0

Alla grande adunanza sanfedista del Family Day, senza troppa fede ma con molta voglia di menare metaforicamente le mani, di Sabato 30 Gennaio 2016 al Circo Massimo di Roma un’unica persona non può mettere piede. Perché potrebbero andarci magari anche Monica Cirinnà, Nicola Nichi Vendola, Beppe Grillo o magari Elton John in coppia con Cristiano Malgioglio, e in qualche modo comunque si farebbe, si accoglierebbero cristianamente gli avversari, i distanti e diversi, purché avessero l’accortezza di non passare dalle parti dove si raduneranno i cristeros di Forza Nuova o i paraleghisti di CasaPound, notoriamente poco misericordiosi. Potrebbe andarci quasi chiunque, ma…

Ma in questo meraviglioso strapaese delle meraviglie, meraviglia che quello ad essere peggio accolto sarebbe proprio il teorico principale ‘difensore politico’ di quell’area. E perciò appaiono tanto più patetiche le motivazioni della propria ‘non presenza’ date da Angelino Alfano, Ministro dell’Internoper grazia ricevuta’ (di Silvio Berlusconi, Enrico Letta e Matteo Renzi nell’ordine): no, lui da quelle parti non potrebbe proprio metterci piede, e ha quindi annunciato che resterà in ufficio a vigilare sul buon andamento della manifestazione. Il fatto è che Renzi, regnante Presidente del Consiglio, è generoso e spietato nel contempo. Un ‘putto mannaro’, sorridente e feroce che riacconciando il Governo ha dato ad Angelino grande soddisfazione, aiutandolo anche a tenere a freno le sue truppe affamate: ma perfidamente proprio nel giorno in cui al Senato si avvia l’esame della Legge sulle Unioni Civili ed all’antivigilia dell’appuntamento antifamiglia dei sostenitori della famiglia.

Così ora sono proprio i cattolici in armi che ne dicono di tutte e di più sul povero Angelino, reo di non voler fare vera opposizione alla legge perché appena ben ricompensato: attaccandone vita, politica, comportamenti, stile… Sostenendo che l’unico ‘family day’ cui davvero tiene sia quello della propria, di famiglia. Politica. E così con quelle chiappe chiacchierate dal continuo parlare dei suoi retroscena politicamente scambisti, è l’ultimo, davvero l’ultimo che può farsi vedere nell’arena del ‘Family day’.

 

E, dunque, in questo Gennaio 2016

da Lunedì 25 a Venerdì 29

Lunedì 25

Martedì 26

Mercoledì 27

Deciso lo slittamento a Febbraio del primo voto in Senato sulle Unioni civili. Si sarebbe dovuto cominciare a votare domani, ma…

Giovedì 28

Governo. ‘Riformulazione’ (‘rimpasto’ è brutto) della compagine governativa. Ricchi premi e cotillons per Alfano e famiglia (politica). All’Ncd, collegata al’appena conquistato Ministero degli Affari Regionali, anche la delega alla Famiglia. Inizia in Senato l’esame dei Disegni di legge sulle unioni delle persone, il Ddl N. 2081 di Monica Cirinnà del Partito Democratico, testo base per la discussione che prenderà in esame anche altre tredici proposte. Si tratta di una seconda versione rispetto all’originale, presentata per aggirare l’opposizione in commissione Giustizia. Primo voto di merito rimandato a Martedì 2 Febbraio, unica data finora fissata per l’esame: nessuna indicazione sull’inizio delle votazioni sugli emendamenti, né è stato stabilito il termine per il voto finale.

Venerdì 29

Cresce di ora in ora la polemica del mondo ‘fondamentalista’ cattolico contro Alfano. Il vento rischia di sbalzarlo dalla poltrona, ma lui eroicamente resiste.

E poi

Sabato 30 e Domenica 31

Sabato di Family Day. A Roma, Circo Massimo, atteso il frutto di una imponente e capillare organizzazione. Domenica, Angelus di Francesco in Piazza San Pietro, su ‘la Repubblica’ da Eugenio viene abitualmente fornita preventiva spiegazione dello stesso, del pontificato, della vita, l’Universo e tutto quanto…

E la prossima settimana

da Lunedì 1 a Domenica 7 Febbraio

Inizia un altro mese. Ci penseremo. Intanto si procede da Martedì 2, in Senato, sulle Unioni per tutti.

 

E così ecco finito anche questo Gennaio 2016, che non tornerà mai più. Purtroppo o per fortuna che sia…

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->