mercoledì, Ottobre 27

Al Qaeda – ISIS: lo sviluppo del terrorismo

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La questione del terrorismo internazionale ha visto il suo apice all’inizio del XXI secolo, quando l’11 settembre 2001, un gruppo di terroristi di matrice islamica dirottò un aereo contro il simbolo della potenza e sicurezza globale, ovvero gli Stati Uniti con un attentato alle Twin Tower di New York. Era la prima volta che la superpotenza mondiale subiva un attacco con quelle modalità, portando delle conseguenze radicali negli anni a venire. Da quel momento il fenomeno del terrorismo, inteso principalmente proveniente dalla regione mediorentale, assunse caratteri globali, con il quale tutti gli attori internazionali e non dovettero farne i conti.Seppur secondo alcuni il germe del terrorismo, almeno quello originario responsabile degli attacchi alle Twin Towers nel 2001 sia stato debellato, il Medioriente è rimasto uno spazio geografico dove frange estremiste si compongono e modellano al fine di creare nuovi soggetti terroristici.

Mentre gli autori degli attentati terroristici erano riconducibili alla sigla Al Qaeda che letteralmente significa ‘la base’, cioè il luogo dove venivano addestrati i fondatori dagli Stati Uniti in Afghanistan per combattere contro l’armata rossa durante la guerra alla fine degli anni settanta, oggi l’attore terrorista che maggiormente influenza l’area mediorentale e non solo, risponde al nome di ISIS, oppure Daesh.

Seppur tra i due soggetti ci sono molteplici differenziazioni, ritenerli due fenomeni separati, considerato che l’uno discende dall’altro, è ritenuto erroneo da molti analisti, molto probabilmente il concetto chiave che lega i due attori terroristici, può essere lo sviluppo delle pratiche terroristiche.

Sviluppo in chiave di evoluzione del terrorismo stesso, ossia una diversificazione in metodi o pratiche utilizzate e raffinate dall’ISIS rispetto ad Al Qaeida. La nascita dell’ISIS è riconducibile verso la metà del 2013, in principio gli uomini base dell’organizzazione terroristica erano parte di Al Qaeida, staccatasi per la non condivisione di mezzi e strategia, discordie interne  per il raggiungimento dell’obiettivo.  Come è noto entrambe le organizzazioni hanno come obiettivo la sconfitta del mondo Occidentale e la creazione del Califfato Islamico. Inoltre, sotto il punto di vista storico, entrambe queste organizzazioni nascono e si sviluppano successivamente a due guerre, entrambe condotte dagli Stati Uniti.

Interessante è il dato riguardante la matrice religiosa del terrorismo organizzato. Non è un mistero che queste organizzazioni abbiano una matrice religiosa islamica sunnita, la stessa presente negli Stati mediorentali che storicamente e politicamente sono stati i maggiori alleati degli attori occidentali (es. Egitto, Arabia Saudita, Turchia).

Lo sviluppo avuto dall’ISIS rispetto ad Al Qaeda che può essere tradotto schematicamente in delle differenziazioni metodologiche. La prima riguarda la realizzazione dell’obiettivo primario dell’organizzazione, mentre Al Qaeda ritiene che la formalizzazione del Califfato sia un processo non ancora realizzabile, l’ISIS differentemente ha ritenuto necessario la proclamazione di un Califfato tra la Siria e l’Iraq.

La proclamazione di uno spazio geografico come Califfato, evidenzia il primo sviluppo tra Al Qaeda e ISIS che si concretizza in una tendenza alla territorializzazione e statalizzazione dell’organizzazione terroristica. Come è noto alla fine di giugno 2014, Abu Bakr al-Baghdadi, proclama territorio del Califfato una parte consistente che seguendo i percorsi del Tigri e l’Eufrate arrivava fino alle porte di Aleppo in Siria e Bagdad in Iraq. La conquista di territori da parte dell’ISIS ha visto una crescita dal 2014 fino alla metà del 2015, momento in cui le forze alleate contro lo Stato Islamico hanno iniziato a riconquistare porzioni di territorio.

Proclamando una parte di territorio come forma di Stato ne consegue un altro sviluppo dell’organizzazione terroristica, caratteristica generale della forma Stato, ossia l’amministrazione del territorio controllato. La struttura amministrativa vede una struttura verticistica con a capo il Califfo con poteri decisionali, sotto di lui due consiglieri, uno per i territori iracheni e l’altro quelli Siriani, sotto di loro una struttura fatta di consigli, guardie religiose e militari che amministrano e gestiscono diversi aspetti come tasse, sicurezza e finanze. Il tutto regolato attraverso i riferimenti della Sharia. Ovviamente la gestione e il controllo amministrativo è più radicato e organizzato nelle parti di territorio maggiormente controllato.

Dalla conformazione come forma Stato ne derivano altre due caratteristiche: il sostentamento economico e la formazione delle forze armate, seppur non regolari come in uno Stato nazionale classico.

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