sabato, Luglio 24

Al Maliki non molla Il Vaticano e gli Stati Uniti mobilitati

0

nouri-al-maliki2

Erbil  – Nonostante che l’ex Primier Al Maliki sia stato abbandonato  dello stesso suo  partito -il Dawa, ‘Stato di Diritto’-  e nonostante sia stato incaricato Haidar al-Abadi,  dal Presidente della Repubblica Federale  Irachena, il curdo Fuad Massum, Al Maliki non mola e minaccia in un Iraq in balia dei terroristi  dello stato Islamico delI’raq e del Lavante.

Haidar al-Abadi, che un membro di relievo del partito di Al Maliki, ha ricevuto il massiccio sostegno da parte della comunità internazionale per formare  un Governo di unità nazionale che possa garantire equilibrio e la pace tra i Sunniti e gli Sciiti, ma sopratutto tornare alla nuova Costituzione  sancisce il diritto di  tutti i popoli dell’Iraq.

La crisi umanitaria si aggrava nel Kurdistan ora dopo ora, gli occidentali in primis la Francia, Italia e Gran Bretagna, stanno lavorando per aumentare gli aiuti alle minoranze cristiane e alla minoranza Yazidi. Infatti, l’Europa prova a compattarsi sulla crisi irachena per un’azione coordinata di aiuto militare ai peshmerga curdi mentre gli Usa inviano altri 130 consiglieri militari che tra oggi e domani dovrebbero arrivare a Erbil la capitale del Kurdistan. Ieri è arrivato ad Erbil il Cardinale Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli, come inviato personale di papa Francesco, per esprimere la sua vicinanza spirituale alle popolazioni che soffrono e portare loro la solidarietà della Chiesa.

Il Cardinale Fernando Filoni in un intervista con il quotidiano curdo ‘Xebat’ ha affermato che «La situazione dei cristiani cacciati è disperata perché ad Arbil, la capitale del Kurdistan iracheno, non sanno come ospitare queste migliaia e migliaia di persone». Il Cardinale Filoni dal Kurdistan ha lanciato un appello alla Comunità Internazionale per intervenire per salvare questa povera gente dalla morte per fame  e per sete sulla montagne curde.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->