mercoledì, Ottobre 20

Al fuoco, al fuoco!

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Il rogo è stato spento solo il giorno dopo. Dagli accertamenti della Forestale è emerso, appunto, che al Comune di Falciano era in corso la selezione dei volontari della Protezione Civile. Che non prendono stipendio. E allora? Allora percepiscono comunque rimborsi spese, e a questo puntava Palumbo, iscritto negli elenchi, ma convinto di non avere, a gioco regolare, troppe possibilità. Dal primo gennaio 2015 a fine luglio scorso, epoca dei fatti narrati, sono stati 149 gli incendi nel casertano, di cui 102 boschivi. Nel solo comune di Falciano del Massico, epicentro di questa vicenda, ve ne è stata, all’epoca e successivamente, una massiccia concentrazione. E decine e decine gli ettari di bosco coinvolti. Agosto, nonostante il fermo del mariuolo, non è stato da meno, e pure a settembre, seppur con fisiologica contrazione il fenomeno è allegramente continuato.
Una storia. Una storia atipica. Una bella storia atipica, ci auguriamo ben proposta. Che c’entra, eccome se c’entra, con il nostro racconto quotidiano della nostra politica, tra Governo, Parlamento, sottobosco vario… Popolati, tutti, chi più chi meno, da tanti piccoli Palumbo che appiccano il fuoco per poter poi essere chiamati a spegnerlo. Con la differenza che questi, anche quando beccati in flagrante, sono quasi sicuri di potersi defilare dalle conseguenti conseguenze.

 

Analogie e paralleli specifici, nome per nome, le lasciamo intrecciare personalmente a ciascuno. È più divertente. Ammesso che in questa temperie ci sia qualcosa di divertente.

 

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