martedì, Aprile 13

AIDS di nuovo in aumento Livelli di rischio più alti ora tra i giovani, complici i social network e le scarse nozioni sull’HIV

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Bangkok – La Thailandia si ritrova nuovamente a dover sfidare una nuova crescita dei casi di HIV così come in altre Malattie Trasmissibili Sessualmente MTS  specialmente in alcuni gruppi all’interno della popolazione nazionale. Circa il 70 per cento dei nuovi casi di MTS stanno attualmente riscontrandosi nella popolazione giovane collocata nella fascia di età 15-24 anni e più ancora nello specifico tra individui di sesso maschile, giovani coinvolti in commercio sessuale e tra coloro che si iniettano droghe, secondo quanto riportato da un recente studio condotto da UNICEF Thailandia e reso noto nella giornata di Lunedì scorso.

Tale studio, intitolato “Analisi Situazionale della Popolazione Giovanile ad Alto Rischio di Esposizione all’HIV in Thailandia” ha messo insieme i dati provenienti da circa 2.000 giovani, compresi maschi che hanno atti sessuali con uomini (MSM in sigla), transgenders, giovani donne che fanno sesso in cambio di denaro, lavoratori migranti e popolazione che si inietta droghe nelle Provincie di Bangkok, Chiang Mai, Songkhla e Ubon Ratchathani .

Lo studio ha utilizzato gruppi focus ed interviste faccia a faccia per identificare e comprendere gli specifici rischi comportamentali e delineare politiche e risposte programmatiche per particolari gruppi a rischio.

«Una caduta nei livelli di controllo sociale in relazione al livello dello stato di rischio, insieme all’uso di alcool e droghe, pesso mettono i giovani davanti ad uno status più alto di rischio di contrarre l’HIV ed altre malattie trasmissibili sessualmente», ha affermato Robert Gass, Capo dell’unità di studio UNICEF Thailandia. «Inoltre, i social media, i siti di incontri virtuali e le nuove applicazioni per la telefonia mobile sono tutti metodi che hanno reso più facile per i giovani incontrarsi e di incorrere in situazioni di sesso casuale».

Lo studio menziona dati nazionali, i quali mostrano che il 44 per cento dele nuove infezioni da HIV in Thailadia sono tra gay maschi. Si evidenzia inoltre che i maschi giovani che hanno relazioni sessuali con altri maschi fanno sesso sempre più piccoli in età, spesso ancor prima dei loro pari età eterosessuali.

Il Direttore Esecutivo della Fondazione Mplus Mplus con sede a Chiang Mai Pongthorn Chanlearn ha sottolineato che mentre molti giovani sanno che utilizzare i profilattici è un fattore importante, spesso sono sia timidi nell’usarli oppure non sono capaci di utilizzarli correttamente quando hanno un atto sessuale.

Tra le operatrici del sesso in Thailandia l’HIV ha visto una decrescita dal 2.8 per cento nel 2008 all’1.8 per cento nel 2011. In ogni caso, lo studio evidenzia che esse sono più portate ad usare i profilattici coi clienti che con i loro partenr regolari.

Inoltre, le giovani donne che fanno sesso occasionalmente in cambio di denaro, spesso debbono negoziare l’uso dei profilattici. Se la persona che svolge lavoro sessuale contrae l’infezione, il rischio di trasmissione ai loro partner regolari è di conseguenza in aumento.

In Thailandia, circa un terzo delle nuove infezioni si riscontra in partner di individui ad alto rischio di infezione HIV.

Per quanto riguarda, invece, i lavoratori immigrati, si riscontra generalmente un basso livello di conoscenze sulla tematica delle MTS e sulla loro prevenzione.

 

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