martedì, Ottobre 19

Agropiraterie, saranno introdotte misure efficaci?

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Nel disegno di legge si parla «di interventi mirati, di modifiche ed accorgimenti in grado di rendere più efficace l’azione degli inquirenti e delle forze di pubblica sicurezza nel contrasto alle fattispecie delittuose». Quali saranno questi interventi?

Il disegno di legge prevede in ipotesi di condanna per reato contraffazione delle denominazioni geografiche e delle indicazioni geografiche l’applicazione di sanzioni interdittive previste dalla legge 231/2001 e la pubblicazione della sentenza, l’inclusione delle condotte di contraffazione delle denominazioni geografiche e delle indicazioni geografiche tra i reati associativi di competenza della DIA l’utilizzo delle intercettazioni telefoniche per le indagini relative alle fattispecie di cui agli articoli 517 e 517 bis del C.P.. E’ necessario evidenziare che la commissione Caselli ha completato il lavoro definendo una proposta di legge organica per ‘Nuove norme in materia di reati agroalimentari’ che auspico venga posta in discussione immediatamente perché completa ed efficace nell’ affrontare in tutti gli aspetti le problematiche in questione: tuttavia è inevitabile che i tempi di approvazione non siano brevissimi perché è una proposta ampia e complessa. Pertanto la mia proposta potrebbe essere varata velocemente per dare da subito strumenti agli inquirenti più efficaci in attesa dell’approvazione della proposta Caselli organica per tutti gli aspetti da essa considerati.

 

In che modo sarà garantito il diritto dei produttori di veder riconosciuto il proprio prodotto senza la concorrenza sleale di un mercato nero?

Un aspetto importante è la certezza della sanzione: i produttori onesti vogliono vedere sanzionati, rapidamente, coloro che commettono illeciti. Osservare che, dopo i titoloni dei giornali per inchieste sull’agroalimentare, nulla cambia sui mercati e sugli scaffali dei supermercati, incide sulla fiducia dei produttori. Una giustizia celere e strumenti giuridici rapidi sono quindi fondamentali per dare fiducia ai produttori corretti.

 

Oggi al cittadino-consumatore è sufficientemente garantito il diritto alla sicurezza alimentare e al un consumo che siano anche di qualità, e non solo di prodotti di provenienza italiana?

Premesso che i controlli italiani sono tra i più incisivi in Europa – e direi nel mondo -, il disegno di legge introduce disposizioni che affrontano proprio per questa ragione in modo più adeguato i diversi fenomeni criminali che ricadono nell’ampia area delle frodi nel commercio di prodotti alimentari, intervenendo sia sul profilo sanzionatorio sia attraverso l’utilizzo di strumenti di indagine più incisivi.

 

Ad oggi le certificazione DOP ed IGP per l’agroalimentare sono sufficienti a garantire non solo la denominazione di origine protetta e garantita, ma anche il controllo sulla qualità?

Le certificazioni DOP e IGP dei prodotti agroalimentari garantiscono l’identità dei prodotti e l’unicità dei processi descritti nei disciplinari di produzione. Il controllo di conformità, in Italia, è affidato a Organismi terzi e indipendenti autorizzati e vigilati dallo Stato. L’attività di vigilanza sugli Organismi di controllo permette di assicurare che gli stessi garantiscano la qualità dei servizi richiesti dai produttori, ponendosi sostanzialmente come ultimo livello di controllo nella catena di produzione/commercializzazione, secondo le norme europee e nazionali inerenti ai prodotti di qualità regolamentata. Resta fermo il potere degli Organi di controllo di verificare, in ogni fase della filiera, la conformità alle norme in tema di etichettatura e di qualità merceologica. Si tratta, dunque, di un “sistema globale” di controllo, in cui operano diversi attori accomunati dalla consapevolezza che le politiche per la qualità e la sicurezza alimentare sono un elemento propulsivo della competitività e della sostenibilità del sistema socio-economico del Paese. Dobbiamo dire con orgoglio che il sistema dei controlli italiano è stato oggetto nel 2014 di una verifica ispettiva (audit) da parte della Commissione europea e il giudizio dell’UE è stato veramente positivo. Possiamo affermare che oggi i nostri prodotti a DOP e IGP hanno un livello di controllo difficilmente eguagliabile sui mercati mondiali.

 

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