venerdì, Ottobre 22

Agli Uffizi il Codice Leicester di Leonardo   Anteprima top del celebre manoscritto sull’acqua e la natura concesso in prestito da Bill Gates  

0
1 2


I suoi studi  teorici avevano un fine pratico, legato ad esempio alle alluvioni?

Sì, certo, allora le alluvioni erano frequenti,  ogni anno  l’Arno tracimava, e allora bisognava correre ai ripari – così li chiama, per evitare che le acque scavino gli argini. Continui sono i   rimandi a Firenze, al suo impianto urbano e al suo fiume, risorsa e al tempo stesso minaccia per le comunità che ne popolano le rive. Compilato nella fase più creativa della propria esistenza, il prezioso manoscritto documenta l’ossessione conoscitiva di Leonardo per l’elemento acqua, per i suoi movimenti vorticosi, per la forza plasmatrice e la potenza distruttrice che la caratterizzano. Ma in linea più generale, questi manoscritti ci rivelano  che scienza e arte non sono scisse nel suo pensiero, com’è avvenuto poi. Si   pensi agli studi   anatomici, o sulla luce, fondamentale per gli artisti.. Nella sua pittura ci sono gli echi delle sue ricerche scientifiche e viceversa. I suoi studi sulla  natura e le sue scoperte scientifiche   si trasferiscono nella sua arte pittorica. E’ certo che in quel periodo Leonardo avesse un po’ trascurato il pennello, per dedicarsi ai suoi studi scientifici, si pensi al Codice sul volo degli uccelli.

 

A proposito del volo, proprio in queste ore vi è stata al Cinema La Compagnia l’anteprima del film Zoroastro, del regista Giuseppe Ferlito, la cui intesa attività di cineasta è stata oggetto di segnalazione da parte de L’Indro in  occasione del  film Internet (protagonisti Ricky Tognazzi e Katia Ricciarelli), dedicato agli effetti devastanti della ludopatia on line. Zoroastro è  il soprannome dato ad un amico di Leonardo, un po’ mago un po’ inventore e negromante, tale Tommaso Masini da Peretola, un piccolo borgo nei dintorni di Firenze.  Leonardo era convinto – e lo scrisse –: «Piglierà il primo volo il grande uccello, empiendo l’Universo di stupore!» Ebbene fu proprio Zoroastro  a tentare il volo da Monte Ceceri a bordo del Grande Nibbio la macchina volante che Leonardo aveva fatto costruire sulla base di un’attenta osservazione della struttura e del movimento dell’uccello che più lo aveva colpito. Purtroppo, quel tentativo non riuscì. E Zoroastro finì male il suo lungo salto nell’aria ad ali spiegate. Eppure, il protagonista del film, il giovane Tommaso ( vedi le coincidenze!),l’attore Lorenzo Provvedi,  che di mestiere fa l’istruttore di tuffi dal trampolino, è convinto che  i calcoli  e i progetti di Leonardo fossero giusti. Solo che il materiale non era adatto e a suo dire non sussistevano al momento dell’esperimento sufficienti correnti ascensionali. Per inseguire il suo sogno ( o la sua ossessione?),  trascura la compagna (Letizia Toni) e gli amici, si costruisce il Nibbio e poi …immaginate voi.

La storia del film, realizzato con gli allievi della Scuola Immagina Cinema dello stesso Ferlito,  è dunque quella di un giovane d’oggi, un visionario  ostinato ( anche lui un po’ maghetto) che di Leonardo subisce il fascino. Quel fascino che altri subiranno quando il meccanismo delle celebrazioni del 5 centenario della morte del Genio,   sarà in moto, in Italia, in Francia dove trascorse gli ultimi anni della sua vita ad Amboise, alla corte di Francesco I, re di Francia, e in varie parti del mondo. Il Comitato scientifico ancora non c’è e al momento non sono state destinate le necessarie risorse. Ma intanto, i due prestigiosi  Musei fiorentini, le Gallerie degli Uffizi ed il Museo Galileo, si sono assicurati il ritorno del Codice Leicester,  che si presenta come un grande evento culturale che testimonia – lo ricorda ancora Schmidt – “il nostro impegno per rendere accessibili tematiche molto complesse della ricerca scientifica, e di contestualizzare episodi fondamentali di storia della scienza in una prospettiva del tutto contemporanea”. Un evento reso possibile, lo sottolinea Umberto Tombari, Presidente della Fondazione CR Firenze, dal sostegno dell’Ente nella certezza che “ciò favorirà la comprensione dell’arte anche ai non addetti ai lavori ed in particolare di un’opera come questa che non è immediatamente comprensibile in tutti i suoi molteplici livelli di lettura. La nostra Fondazione si sta impegnando molto nel campo della formazione e dell’educazione dei giovani e la presentazione del Codice Leicester si colloca perfettamente in questo percorso”.

Dopo il restauro concluso quest’anno dell’Adorazione dei Magi  di Leonardo ( di cui L’Indro si è ampiamente occupato), arriverà alla fine di ottobre del prossimo anno questa straordinaria Mostra che servirà ad approfondire   la conoscenza e gli  studi  scientifici del Genio da Vinci, vale a dire, quest’uomo mirabile e celeste del quale –  scrisse  Giorgio Vasari –  «la fama del nome  tanto s’allargò, che non solo nel suo tempo fu tenuto in pregio, ma pervenne ancora molto più ne’ posteri dopo la morte sua».

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->