Africa, ok a Zona libero scambio. Nigeria e Sudafrica i grandi assenti Assenti anche Botswana, Lesotho, Namibia, Zambia, Burundi, Eritrea, Benin, Sierra Leone e Guinea Bissau

44 Paesi africani hanno firmato l’accordo per la creazione della zona di libero scambio continentale (Cfta) che, una volta ratificato da almeno 22 parlamenti nazionali, porterà alla creazione in Africa della più grande area di libero scambio dopo l’istituzione dell’Organizzazione mondiale del commercio (Omc).

Lo storico accordo è stato siglato ieri nel corso del decimo vertice straordinario dell’Unione africana (Ua) tenuto a Kigali, in Rwanda. Peccato che a firmare non ci fossero Nigeria e Sudafrica, oltre a Botswana, Lesotho, Namibia, Zambia, Burundi, Eritrea, Benin, Sierra Leone e Guinea Bissau. Il Commissario Ua per il Commercio e l’industria, Albert Muchanga, ha spiegato che «alcuni Paesi hanno delle riserve e non hanno concluso le consultazioni a livello nazionale», auspicando che la loro firma arrivi al prossimo vertice in programma a luglio in Mauritania.

Nella sua prima fase, l’accordo prevede la rimozione delle tariffe sul 90% delle merci scambiate a livello continentale. Inoltre 43 stati membri hanno firmato la dichiarazione di fine vertice mentre solo 27 Paesi hanno firmato il protocollo per il libero movimento delle persone.

L’intesa, una volta ratificata da tutti gli Stati, dovrebbe creare un blocco con un Pil complessivo di 2.500 miliardi di dollari (2.000 miliardi di euro) e un mercato di 1,2 miliardi di persone. L’obiettivo è che l’accordo entri in vigore a gennaio 2019, anche se alcuni Stati reputano tale data troppo ravvicinata per risolvere questioni giuridiche.

(video tratti dai canali Youtube di Al Jazeera e BBC)