martedì, ottobre 23

Africa, nuova moneta per un nuovo domani

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Dakar – La crisi dell’Euro sta accendendo il dibattito sulla validità di una moneta unica. Il primo gennaio del 2002 in Europa entrava ufficialmente in vigore l’Euro la moneta unica che univa diversi Paesi europei e tra le popolazioni ci fu un grande entusiasmo, stupore e curiosità verso questa novità.

Per le ex colonie francesi dell’Africa la moneta unica non rappresenta una novità perché da oltre settant’anni diversi Paesi dispongono di unica valuta monetaria, il Franc CFA, nata il 26 dicembre 1945,  giorno in cui la Francia ratificava gli accordi di Bretton Woods  che stabilivano le regole delle relazioni commerciali e finanziarie tra i principali Paesi industrializzati del mondo.

Il Franc Cfa inizialmente significava: “Franc des Colonies Françaises d’Afrique” ovvero il franco delle colonie francesi d’Africa e nel 1958 diventa: “Le franc de la Communauté Française d’Afrique”. Oggi il Franc Cfa  ha cambiato di nuovo significato e ora è l’acronimo di:  Franc de la Communauté Financière Africaine. Il nome cambia continuamente, ma il senso di questa imposizione rimane e segna profondamente le situazioni nel bene e nel male dell’intera comunità africana.

Questa valuta accomuna 13 stati africani, ex colonie francesi : Benin, Burkina, Camerun, Centrafrica, Ciad, Comore, Congo, Costa d’Avorio, Gabon, Mali, Niger, Senegal, Togo e insieme al Franco CFA dell’Africa centrale, al Franco delle Comore e al Franco CFP delle colonie francesi del Pacifico compone la Zona Franco, una zona storicamente legata e vincolata alla Francia. In questo momento questa zona è legata all’Euro in un perverso rapporto di successione con un sistema di cambio fisso garantito dal Ministero del tesoro francese e non la Banca centrale europea che continua a garantire la convertibilità del franco CFA (fino al 1999 1 CFA = 0,01 FRF, successivamente 1 EUR = 655,957 CFA).

La differenza tra le Franc Cfa e l’Euro è che la moneta è nata negli anni del dopoguerra, nel periodo  della post-colonizzazione, dove molti Paesi africani non avevano alcun potere di decisione sull’avvenire dei  loro mercati, in quanto non disponevano  della  sovranità e dell’ autonomia e la Francia impose le sue regole per mantenere il suo ruolo da gendarme sull’economia delle ex colonie e per favorire le proprie aziende sul territorio.

E’ stata imposta da un solo Paese colonizzatore, mentre l’Euro è stata una scelta collettiva dei governanti dei diversi Paesi liberi senza alcun vincolo di dominio coloniale dopo decenni di trattative e studi. Uno è stato un processo veloce è imposto dall’alto a beneficio di pochi mentre l’Euro è stato un processo lento e discusso democraticamente tra i vari stati presi in causa.

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