sabato, Novembre 27

Affido dei minori: c'è la nuova legge

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Lo scorso 14 ottobre è stata approvata in ultima istanza alla Camera dei Deputati la nuova legge sull’affido familiare (Legge Puglisi) che rappresenterà un’integrazione del quadro legislativo del 1983.

Uno svecchiamento che darà maggiori certezze alle coppie sposate al fine dei procedere con l’adozione dei bambini affidati loro da un giudice.

La legge nasce dall’impulso delle senatrici Francesca Puglisi e Rosanna Filippin, membro della II Commissione Giustizia e della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, assieme ad altri cofirmatari. Il prossimo 13 novembre entrerà in vigore con l’intento di snellire le complicatissime procedure di adottabilità che fino a oggi sono state un ostacolo per le famiglie che vogliono consolidare il nucleo familiare nell’interesse del minore.

Tale provvedimento arriva dopo la sentenza pronunciata il 27 aprile 2010 dalla II sezione della Corte di Strasburgo, che dava ragione a un ricorso presentato da una coppia di genitori, Luigi Moretti e Maria Brunella Benedetti. La coppia si era vista respingere dal Tribunale dei minori di Venezia, senza motivazione -come dichiarato dalla stessa Corte dei Diritti dell’Uomo- la propria domanda di adozione speciale.

Nel frattempo, la bambina era stata strappata dalle mani della famiglia affidataria per essere consegnata a una nuova famiglia, in modalità pre-adozione. Il tutto senza tener conto della domanda di adozione speciale già presentata dai genitori affidatari e delle relazioni affettive che si erano consolidate nel tempo.
Di qui, la politica ha iniziato ad interrogarsi sulla necessità di apportare alcune importanti modifiche alla legislazione precedente.

Il risultato è confluito nella legge n. 173/2015 che prevede una serie di «misure per la modifica del diritto alla continuità affettiva dei bambini/e in affido familiare».

Il provvedimento sancisce l’adottabilità da parte dei genitori affidatari, qualora il rapporto non sia soltanto stabile e duraturo ma «anche maturato nell’ambito di un prolungato periodo di affidamento». Ne parliamo con la senatrice Filippin, relatrice del provvedimento in commissione e in aula.

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