domenica, Novembre 28

Aerotropoli: un fenomeno tutto americano La crescente dipendenza che la crescita di una città ha nei confronti di un aeroporto è quello che alcuni ricercatori ritengono sia l'inizio di una futura aerotropoli

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Gli aeroporti sono di fondamentale importanza per lo sviluppo regionale e cittadino, infatti, portano enormi quantità di denaro nell’economia locale e promuovono la crescita di tutti i settori adiacenti. 

Ad esempio, l’Hartsfield-Jackson Atlanta International Airport in Goergia è l’aeroporto più trafficato del mondo. Le stime suggeriscono che questo aeroporto faccia guadagnare 70 miliardi di dollari l’anno allo Stato e avvantaggi la regione con quasi mezzo milione di posti di lavoro. Questa crescente dipendenza che la crescita di una città ha nei confronti di un aeroporto è quello che alcuni ricercatori ritengono sia l’inizio di una futura aerotropoli. L’approccio aerotropoli sta già ‘prendendo il volo’ in alcuni luoghi, soprattutto in California: la Contea di San Diego ha recentemente ricevuto una sovvenzione federale per sviluppare un sistema aerotropoli che potrebbe servire da modello per le aree regionali simili. 

Il modello aerotropoli e l’idea di città fondata intorno ad un aeroporto è un fenomeno decisamente americano, infatti, bisogna considerare che circa la metà degli aeroporti presenti in tutto il mondo si trova negli Stati Uniti.

Qualche anno fa John Kasarda, insegnante presso l’Università di business Kenan-Flagler del North Carolina, ha pubblicato un libro intitolato ‘Aerotropolis: The Way We’ll Live Next’ (Aerotropolis: il modo in cui vivremo nel futuro). Questa sua teoria sulle aerotropolis sostiene che gli aeroporti diventeranno ancoraggi per un nuovo tipo di città. Infatti, tradizionalmente, gli aeroporti sono stati sempre costruiti su aree extraurbane per servire le città preesistenti: le città erano già lì, serviva solo un collegamento aeroportuale che, solitamente, veniva costruito fuori dalla città, preferibilmente in zone scarsamente popolate. Recentemente, invece, secondo Kasarda, questo paradigma sta cambiando: le città stano cominciando a svilupparsi in prossimità degli aeroporti. Quindi ora non ci sono solo alberghi e ristoranti, ma vi sono presenti anche negozi, centri congressi e numerose imprese focalizzate sui trasporti. In poche parole, si stanno costruendo ‘città per l’aeroporto’.  

 

 

 

(video tratto dal canale YouTube di Seeker Daily)

 

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