sabato, Ottobre 23

Aereo caduto nel Sinai, si rafforza l'ipotesi esplosione field_506ffb1d3dbe2

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E’ iniziata al Cairo l’analisi delle due scatole nere dell’Airbus A321 della compagnia russa Metrojet, precipitato nel Sinai e che ha causato la morte delle 224 persone a bordo. Un’analisi che dovrà chiarire le cause dell’incidente, dopo che l’ISIS ne ha rivendicato l’abbattimento. Si è parlato di problemi ai motori dell’aereo negli anni scorsi, ma per altri esperti la dinamica è ancora non perfettamente chiara. C’è chi è più propenso all’ipotesi attentato, e a rafforzare questa possibilità è la notizia, diffusa da poche ore dalla CNN, secondo cui un satellite americano, dotato di telecamere all’infrarosso, in orbita sulla verticale della penisola egiziana del Sinai al momento in cui è precipitato l’aereo, ha «rilevato un lampo di calore». La rete americana cita un funzionario Usa, che è stato informato sugli ultimi sviluppi della vicenda.

Non è ancora chiaro però se questo lampo che è stato rilevato si sia verificato in aria, il che avvalorerebbe l’esplosione di una bomba a bordo o di un problema ad un motore che avrebbe preso fuoco, o sul terreno, che quindi potrebbe avvicinare all’ipotesi di un missile lanciato da terra. In questo caso però solo un esercito nazionale può essere in possesso di un tale sistema missilistico, che può abbattere aerei che volano intorno ai 10mila metri. Ma l’esperto di aviazione Miles O’Brien alla Cnn dice: «Se ne è stato visto uno solo di lampo, questo in qualche modo avvalora l’ipotesi di un’esplosione a bordo».

(video trattoi dal canale Youtube di Euronews e RT)

 

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