lunedì, Luglio 26

Aerei stealth, una evoluzione continua

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Gli aerei stealth, ossia quelli invisibili agli occhi dei radar, sono da sempre i più richiesti in ambito militare. Gli Usa sono avanti a tutti, ma negli ultimi anni anche le potenze rivali hanno raggiunto buoni standard con i propri velivoli.

A marzo brusca accelerazione per lo sviluppo del grosso caccia stealth cinese Chengdu J-20, di cui è stato annunciato ufficialmente l’ingresso in servizio nelle forze aeree di Pechino.  Ma la Cina pensa i ngrande e al futuro, tanto che la China Aerospace Science and Industry Corporation (CASIC), il principale produttore del Paese di veicoli spaziale, razzi e missili, ha iniziato a sviluppare aerei senza pilota (UAV) stealth, con lunga autonomia e in grado di operare a quote elevate. Per non parlare poi dell’Iran, che  nello stesso mese ha presentato il il Qaher F-313, primo caccia stealth del Paese con tecnologia interamente realizzata in Iran.

Ma è lotta anche per la produzione di radar capaci di intercettare aerei stealth.  Sempre le autorità di Pechino hanno mostrato lo scorso anno nuovi radar che sarebbero in grado di rilevare velivoli militari dotati di questa tecnologia. Ma come ha  detto a Difesaonline il maggiore Dan Flatley, ex pilota dei Marines, gli avversari «devono costruire un’efficace concatenazione di tecnologia ‘killer’ per essere davvero in grado di abbattere uno stealth. Solo perché un radar è capace di ‘trovare’ un oggetto – e i radar VHF russi possono individuare un F-35 – non significa che questo è anche capace di tracciare, agganciare e portare a termine con successo quella complessa catena di passaggi che porta a segno un missile lanciato contro l’obiettivo. Non si tratta di cercare di contrastare ogni passaggio di quella catena, basta impedirne uno per renderla inefficace. Anche se un sistema di ricerca e tracciamento a infrarossi è capace di individuare un F-35, fornendo ai piloti nemici un’idea chiara di dove si trova, esso non è allo stesso tempo in grado di guidare un missile sull’obiettivo: questo si traduce in uno spreco di milioni da parte dei nostri avversari che con i loro sistemi hanno raggiunto solo un traguardo marginale».

(video tratto da Business Insider)

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