mercoledì, Aprile 21

Adulterio fan club: attenti ai fake field_506ffbaa4a8d4

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ashleymadison 

 

Avete ragione voi, sono diventata troppo seriosa. Mi ritrovo a muovermi attenta come una pedona che vuole evitare di pestare i regalini dei fedeli amici dell’uomo sul marciapiedi, tenendomi alla larga da una cronaca, in genere politica, particolarmente prodiga, in questi tempi, di spunti attraenti.

Sono stata attratta, lo confesso dalle 48 ore di fuga dell’utriane – ché ho chiesto invano lumi su FB come mai non sia perseguibile di contrabbando di valuta, con tutto quel po’ po’ di soldi che gli hanno trovato al seguito -; o dal suo compagnuccio di merende che gli si sta squagliando il partito, mentre a sinistra, se Atene piange, Sparta non ride; poi c’è stata l’ennesima sortita infelice di quell’essere peloso, ulteriore burattinaio della masse, che è riuscito a offendere un numero indefinito di persone ed a calpestare l’Olocausto; e, come se non bastasse, il poliziotto manganellatore di donne inermi, roba che neanche a Piazza Tienanmen (il Capo della Polizia l’ha definito un cretino: ma a noi sarebbe piaciuto di più che ci avesse detto come si chiama, comunicandoci che è stato licenziato in tronco dalle Forze dell’Ordine).

Infatti, Massimo Gramellini in tutti questi fatti patologici ci sguazza, mentre io mi isolo a leggere libri belli ed fare la stilita in una monade culturale.

Cosicché, stavolta mi do una smossa e, pur rimanendo coerente con l’intenzione di tacere del teatrino miserevole che sta dilaniando l’impianto statuale, mi applico su un argomento che si presta all’ironia e al dileggio.

Esistono siti di tutti i generi, perché non quello che fa da social agli adulteri? E infatti c’è e non da poco. Dieci anni, per essere esatti: è www.ashleymadison.com.

In realtà, ad andarlo a consultare, si scopre che alterna la ricerca del compagno/a da impalmare con tutti i crismi anagrafici (una sorta di Eliana Monti International) con quella del partner per un ‘love affair’.

Insomma, è la bengodi degl’incalliti fedifraghi, quelli del… basta che respira.

Il web rende conto dell’attività di questo sensale virtuale di storie roventi e, se si è dotati di un buon senso dell’umorismo, c’è materiale a iosa.

Rimorchiare dal vivo, se si ha intenzione di farlo, è facile come bere un bicchier d’acqua. Vabbé, puoi essere una… cozza (Giorgia Meloni ha sdoganato termine e concetto) e, allora, l’online copre certe manchevolezze, ma, presto o tardi, se vuoi quagliare, lo status estetico lo devi rivelare (la regia delle Giornate di poesia mi ha pericolosamente traviata!), a meno che non lasci tutto allo stadio del rapporto virtuale sublimato nel recente film ‘Her’.

Ma se sei animato dalla fregola del tradimento per il tradimento, senza complicazioni e col cuore ibernato, c’è bisogno di darti alla caccia del compagno/a di giochi su Internet, quando basta che metti il naso fuori casa e sono millanta le occasioni d’incontro?

Mi direte: però su Internet puoi cogliere fior da fiore… Appunto: e se il fiore vi dà una foto fulgente ed invece è appassito? Il vis à vis, almeno, previene le prime bugie… le tare caratteriali, invece, sono mimetizzabili sia sul web sia de visu…

Perché anche per un ‘breve incontro’ è importante non imbattersi in qualcuno di cattivo carattere: che sfizio c’è a copulare con Crimilde, bella e perfida? O con un brutto soggetto che, anche per un solo rendez vous, ti fa venire l’itterizia?

Ma torniamo al noto sito di love & passion dating. Poiché la pubblicità è l’anima del commercio, i complici di Ashley Madison ce la mettono tutta per invogliare. Ad esempio, adottando l’ammiccante slogan ‘Il tradimento è il miglior modo per vivacizzare un matrimonio noioso’, che sembra ridurre il tutto ad una vacanza per poi tornare ai doveri. Ci mette il carico da undici, sostenendo con un altro slogan: ‘La vita è breve, concediti un’avventura’.

Non voglio fare la moralizzatrice, ma se il matrimonio vi va stretto e cercate la boccata d’ossigeno, non è certo con un love affair che risolverete la ruggine che lo erode. Specie se pensate che anche l’altro/a della coppia potrebbe usare lo stesso sito per prendersi un sabbatico. Copio, pescando da Internet: ‘Noel Biderman, guida e punto di riferimento, punta tutto sulla discrezione assoluta della piattaforma.

Nell’intervista concessa si astiene da ogni giudizio e ricorda a tutti che fumare e bere alcol fa peggio che tradire. “Ogni nove secondi, un nuovo iscritto”, spiega trionfante. Fino a quando ci sarà l’infedeltà, lui e il suo social network non conosceranno la crisi.’ Ovvero finché ci sarà la fedeltà… perché in un popolo d’infedeli lui sarebbe ininfluente.

Per mantenere alta la curiosità, tempo fa, quel volpacchiotto di Mr Biderman tentò di sfruttare l’immagine dell’Innominato (ma lì giocava facile…) e venne anche alla ribalta con un servizio delle Iene.

Sul web, però, ci sono anche le confessioni di coloro che vi hanno fatto ricorso, tanto per provare una nuova emozione… e copio tel quel, perché non potrei esprimere meglio la delusione cocente di essere stato truffato, anche se avverto che trattasi di confessione anonima (c’è un nickname):

‘Io non sono sposato, ma ho avuto una compagna per diversi anni e per uscire dalla monotonia di questo rapporto decisi di provare ad iscrivermi.

L’iscrizione e il completamento del profilo sono gratuiti, ma se si vuole iniziare a scambiare qualche messaggio iniziano i dolori.

Inizialmente rimasi scettico e decisi di adottare la tattica dell’attesa completando il mio profilo e aspettando che qualcuna iniziasse un contatto.

Passò qualche giorno e finalmente trovai nella posta un paio di messaggi con allegate delle “chiavi” per la visualizzazione delle foto private del mittente.
Non avendo sottoscritto alcun abbonamento non mi fu possibile leggere il testo di questi messaggi, mentre le foto invece erano ben visibili.

Le donne ritratte si presentavano come persone normalissime (per intenderci non erano ne delle Belen ne delle figlie di Fantozzi)e i loro profili erano assolutamente credibili e non fuorvianti.

Fu in questo momento che commisi il primo errore. Pagare la quota base d’iscrizione per poter aprire i messaggi di queste ragazze.

Prima di continuare facciamo però un piccolo excursus sui costi di questo servizio.

La quota base di 49.00€ da diritto a 100 crediti. L’apertura di un messaggio di posta costa 5 crediti, la conseguente risposta ne costa altri 5 e i successivi messaggi sono gratis. Quindi, se la matematica non ci inganna, con 100 crediti possiamo rispondere a 10 contatti o in alternativa possiamo scrivere a 20 contatti se siamo noi i primi ad attaccare bottone.

Armato dei miei 100 crediti aprii i primi due messaggi di posta. Erano evidenti messaggi preconfezionati tipo:

“Ho una tazza piena di cubetti di ghiaccio che non riescono a squagliarsi. Che ne dici di riscaldare un po’ l’ambiente e vedere se così funziona? LOL. Va bene, ammetto che era banale ma dovevo scriverlo a qualcuno … ah, ah. Se riesci a fare di meglio, riscrivimi.”

“Non riesco a credere che mi sono iscritto a questo sito. Ma è un’esperienza che voglio fare. Perché non mi dici qualcosa di te.”

“Ti piacciono le avventure virtuali?”

“Ciao,grazie per avermi “flirtato”, sei molto bello, ma in questo momento sto alimentando la conoscenza con una persona, e voglio continuare a conoscerla.

Sei molto giovane…io non guardo la carta d’identità , ma l’ intesa che potrebbe esserci, ma forse ti troveresti meglio con una ragazza …comunque la scelta è tua; io per il momento non sono disponibile.

In bocca al lupo e attento poiché qui è pieno di falsi profili che ti spillano solo crediti, forse lo sapevi già 🙂
buona giornata Lisa”

Fu dopo questo ultimo messaggio che capii che la mia impressione sui messaggi fake era vera.

Su Ashley Madison ci sono profili creati ad hoc per spillare soldi (crediti) agli utenti.

Veniamo al mio secondo ed ultimo errore su questo sito.
Un giorno feci il login per controllare la presenza di qualche nuovo messaggio e comparì un banner con un’offerta di sconto per avere nuovi crediti.

Feci click per avere ulteriori informazioni sull’offerta e magicamente mi arrivò l’email di effettuato pagamento da parte di Paypal.

Decisi quindi di inviare un reclamo a Paypal che bloccò immediatamente il pagamento e i miei soldi furono prontamente stornati.

In conclusione, molto indispettito, feci notare questo pagamento inaspettato al servizio clienti di Ashley Madison che molto cordialmente mi bloccò l’account.
In conclusione, date retta a un pirla..EVITATE Ashley Madison. EVITATE di pagare.’

Dunque, un’avventura costosa… che fa piangere il portafoglio e lascia con un palmo di naso e… un nulla di fatto.

Saranno anche 37 milioni gli utenti in 25 Paesi, come trionfalisticamente comunica il sito… ma… quanti sono i soddisfatti (il gioco di parole è d’obbligo) per davvero? E quanti i fake?

Ci sono, però, anche i dipendenti infedeli a complicare la situazione.

Sembra che un mese fa un’ex dipendente di Ashley Madison, tal Doriana Silva, sia stata accusata di aver creato una serie di profili fake per spillare denaro agli iscritti. Insomma… un intreccio complicato che insegna un’unica cosa: ‘Se proprio si vuol tradire… meglio guardarsi intorno!”

 

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