martedì, Settembre 21

Ad Atene le 'Olimpiadi' della Filosofia

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Quest’anno, lei ha organizzato la 27° Conferenza annuale filosofica internazionale. È stata la più riuscita nella sua storia nonostante la forte pubblicità negativa in seno ai media internazionali circa la crisi economica. Ci parli un po’ di questa situazione.

L’argomento di questa Conferenza era al cuore dell’attuale dibattito mondiale: ‘Etica e Politica’. Vi è un forte legame tra etica e politica. La politica è indipendente per quanto riguarda la pratica ma i suoi principi guida dovrebbero essere etici. La crisi interna è attribuibile alla situazione etica e alla corruzione rintracciabile nei Paesi sviluppati e anche nelle società meno sviluppate. Ciò è al centro dell’attuale discussione come lo era nei tempi antichi. Abbiamo esaminato l’attuale situazione internazionale. Il successo della conferenza era assicurato. I partecipanti provenivano da Stati quali Giappone, Russia, Cina, Stati Uniti, India e da altri Paesi in Europa come Norvegia, Gran Bretagna, etc. Vi erano anche molti studenti universitari e laureati provenienti dalla Grecia e altri Paesi che partecipavano alla conferenza, essendo per il resto del mondo il livello di tale evento molto alto.

Secondo lei, quali sono i principali problemi riguardanti gli esseri umani nel mondo moderno e quale ruolo pensa la filosofia possa svolgere nel tenere in considerazioni tali problemi?

Vi è sicuramente il problema della globalizzazione. Purtroppo, a causa di quest’ultima, non abbiamo un’adeguata conoscenza dell’ambiente in cui viviamo. Sembra che abbiamo perso il nostro senso di comunità, il nostro senso della cultura e la nostra umanità. Per alcuni, la globalizzazione è positiva, per altri negativa. Di conseguenza, i principali problemi e conflitti stanno diventando evidenti. La filosofia ha un ruolo molto significativo da svolgere in questo contesto dato che può aiutare ad analizzare e dare un senso a tutto ciò e aiutare le persone a determinare il miglior modo per affrontare tutto questo. Perciò, i problemi della globalizzazione, l’ambiente, o la diseguaglianza sono molto importanti e la filosofia può avere un ruolo altrettanto importante.

Cosa vorrebbe dire sull’attuale situazione in Grecia?

Ogni Paese ha i suoi problemi interni a seconda della sua storia e il suo posto in seno all’economia mondiale. La politica, l’etica, i problemi scientifici, l’ambiente e le questioni economiche. Essi richiedono uno studio specializzato al di là della filosofia. Il ruolo di quest’ultima è quello di definire le questioni e il loro significato ma non in modo da creare confusione. La filosofia fa luce sui problemi e li classifica. Essa non li risolve ma funge da guida nell’indicare per come la vita andrebbe vissuta. Dall’altra parte, cosa si può dire degli attuali problemi della Grecia? Ad esempio, i prestiti contratti dalle generazioni precedenti sono un fardello per le generazioni attuale e future. Bisogna intraprendere delle azioni significative ma non voglio esprimere giudizi ora.

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Secondo lei, cosa possono sperare e sognare i giovani della Grecia?

Direi che ciò che dobbiamo sviluppare è un forte senso di responsabilità. Ad esempio, alla Conferenza filosofica internazionale, abbiamo avuto un grande senso di responsabilità. Avevamo l’opportunità di prendere delle decisioni responsabili. I giovani devono fare lo stesso. Devono trovare la forza e la responsabilità non solo per sopravvivere ma per prosperare e crescere. Conoscenza e responsabilità!

Vi è un gran dibattito in seno all’opinione pubblica greca circa il sistema di istruzione, soprattutto a livello universitario. Cosa ne pensa in merito?

Le Università sono a un bivio. Si possono vedere gli effetti della globalizzazione sugli altri Paesi con università pubbliche e private. Le Università greche sono a un bivio. Ciò che non dovrebbe accadere è un peggioramento del sistema dell’istruzione, in particolare degli studi teorici. Gli studenti lasciano la Grecia e viaggiano molto all’estero. Per quanto riguarda la situazione dell’EKPA, non ho altro da aggiungere. Le parti che sono al potere dovrebbero sedersi e trovare una soluzione comune. Grazie a internet, gli studenti possono confrontare il sistema d’istruzione greco con quello di altri Paesi. Sanno e comprendono tante cose. Possiamo noi come paese avere uno dei migliori programmi di studio teoretico al mondo, in particolare nelle scienze umane? “Sapere cosa” non basta, c’è bisogno di sviluppare un “know-how” (sapere come). Abbiamo delle forze che essi hanno cercato di neutralizzare. Non sono sicuro di chi abbia agito in tal senso. Forse l’ignoranza dei Ministri, forse alcuni Governi ostili nei confronti della Grecia. Quello che credo è che la Grecia potrebbe essere una pioniera nell’archeologia, nella filosofia classica, nella letteratura greca antica, nella storia e nella filosofia. Dobbiamo organizzarci meglio.

Traduzione di Patrizia Stellato

 

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