mercoledì, Aprile 14

Ad Atene le 'Olimpiadi' della Filosofia

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Atene – La 23° Conferenza internazionale della Filosofia tenutasi ad Atene, Grecia, per la prima volta nel 2013, è stata la conferenza di maggior successo mai organizzata in 120 anni di storia. Tale conferenza, considerata ‘i Giochi olimpici’ della comunità filosofica internazionale, ha avuto il maggior numero di presenze di sempre (3.500-4.000). Da allora, la Grecia è ritenuta uno dei centri di filosofia più importanti al mondo.

Alcuni dei più importanti e noti filosofi provenienti da tutto il mondo sono giunti e continuano a giungere in questo luogo natio della democrazia e della filosofia per rendere omaggio e culto al ‘terreno sacro’ di questo grande Paese, come essi si esprimono. Un altro evento di successo dello scorso anno è stata la 27° Conferenza annuale internazionale di filosofia con la più ampia partecipazione con 100 partecipanti.

Il Prof. Konstantinos Boudouris, Presidente dell’Organizzazione Internazionale della Filosofia ellenica e Professore di Filosofia all’Università di Atene, è stato la forza motrice che ha portato portato la 23° Conferenza internazionale in Grecia. È ritenuto uno dei filosofi più importanti del mondo ed è membro della Federazione internazionale delle Società filosofiche (FISP). È nato a Samos, Grecia, una delle maggiori isole dell’Egeo settentrionale, ed ha all’attivo una produzione scientifica impressionante. È stato il fondatore dell’Organizzazione filosofica greca 27 anni fa ed è noto per aver organizzato molte conferenze accademiche di successo riconosciute a livello internazionale.

Nel corso di questa intervista, egli ha descritto le numerose difficoltà verificatesi nell’organizzazione della conferenza durante l’attuale crisi economica greca, i vantaggi di cui la Grecia ha beneficiato nell’organizzare tali conferenze, e i limiti dell’etica nella politica del mondo moderno.

 

Professore, i benefici della 23° Conferenza Internazionale organizzata da lei nel 2013 in Grecia sono ancora oggetto di discussione pubblica. A due anni dall’evento, come valuta gli effetti di questa conferenza per la Grecia? Secondo lei, quali sono stati i più importanti argomenti trattati in questo evento?

La 23° Conferenza filosofica internazionale ad Atene è stata un enorme successo. Importanti accademici che hanno presenziato a molte conferenze del genere hanno scritto che la conferenza tenutasi ad Atene è stato qualcosa di spettacolare e senza eguali in 120 anni di storia di tale evento, soprattutto considerando il fatto che fosse stata organizzata durante un periodo di crisi economica. C’è stata una grande copertura mediatica in tutto il mondo. È da notare l’importanza della conferenza in termini turistici dato che la maggior parte dei partecipanti giunse con le proprie famiglie e non solo per prendere parte all’evento ma per viaggiare in tutta la Grecia. È stato superato ogni record precedente con più di 3500 partecipanti. Abbiamo superato le precedenti iscrizioni di filosofi russi o cinesi, volontari, professori universitari, traduttori, scrittori, etc. La risposta è stata particolarmente forte da parte delle culture orientali. Le tradizioni filosofiche occidentali e orientali si sono unite per la prima volta durante questa Conferenza filosofica internazionale.

filosofi
Ci devono essere state diverse difficoltà nell’organizzazione di una conferenza di questo genere durante l’attuale crisi economia in Grecia. Ha ottenuto sostegno per i suoi sforzi?

A causa della crisi economica, c’è stata parecchia disinformazione, soprattutto dai Paesi dell’Europa centrale, tra cui la falsa voce che la conferenza non avrebbe avuto luogo. È parso che coloro che hanno diffuso questa notizia non volessero che la conferenza avesse successo e che le persone vi partecipassero. Tuttavia, con grande lavoro, e grazie al sostegno di alcuni istituzioni governative, abbiamo superato le nostre stime che oscillavano tra gli 800 e i 1000 partecipanti e raggiunto un sorprendente successo di 3500 presenti. Volevamo che l’evento riuscisse e non solo lo abbiamo fatto ma abbiamo superato di molto tutte le aspettative.

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