martedì, Giugno 15

Accelerato

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Scoperto, finalmente, che la colpa dell’impasse in cui versa il Paese, è “del berlusconismo e dell’antiberlusconismo”, Matteo Renzi ha accelerato il corso delle cose (che, peraltro, come ci insegna Andrea Camilleri, è per definizione sinuoso). E, dunque, ha preso saldamente in mano la guida del convoglio, per l’appunto accelerandolo. La velocità, e la capacità, di sbloccare situazioni incrostate ed incancrenite è la principale caratteristica positiva dell’ex Sindaco di Firenze, che già aveva dimostrato in loco questa sua qualità. L’unica, direbbero alcuni critici cui non ci uniamo, ma comunque onesti ché non negano al fiorentino ciò che non gli si può negare. Noi, ancor più generosamente, non la riteniamo l’unica, per quanto…

Per quanto, quando la applica fa risovvenire, regolarmente, la formidabile battuta di Altan, con il cliente che chiede al cameriere di vedere il menù, e quello che replica ‘Non c’è tempo, come viene viene‘. All’interno di questa dinamica Renzi ha ritenuto di annunciare al Meeting Rimini 2015 di Comunione e Liberazione che, sostanzialmente, per lui questo e quello pari sono. Berlusconi e gli altri. Molte considerazioni sono state fatte a questo proposito, ma per schiantarla lì, diciamo che sottoscriviamo in toto quello che ha scritto ‘il Fatto quotidiano’, anche quello che non abbiamo letto, comunque supponendo (a prescindere) di non sbagliare.

 

Resta però la cosa più grave. Sostiene da tempo Enzo Cecchini, Coordinatore di Radio Talpa, che  Silvio Berlusconi, con la sua discesa in campo, le sue parole d’ordine, la sua morale (immorale) ha ‘sdoganato il carattere degli italiani’. Il ‘Royal baby’, come con non banale intuizione l’ha definito Giuliano Ferrara, ha fatto altrettanto, sdoganando ‘il carattere degli italiani’ su di un altro versante, sul quale l’eretto di Arcore non poteva credibilmente esibirsi. (Peraltro i due sembrano sempre, anche nei momenti di vera o presunta lontananza, viaggiare di conserva: dove non arriva l’uno arriva l’altro). Quello secondo cui i politici, in fondo, sono tutti uguali ‘ammazza, ammazza, tutta una razza’, quella sì vera origine, e scaturigine, dell’antipolitica più deteriore.

 

Ecco, nel nostro Strapaese delle meraviglie ora autorevolmente da sinistra, si fa per dire, beh, diciamo dal centrosinistra – e pure si fa per dire – proviamo a dire dal centro, ma anche questa sembra collocazione troppo estremistica per il Segretario del Partito Democratico. Insomma, dal cuore del potere e della politica italiana, si dà legittimità al fatto che i politici siano tutti uguali tra di loro. Sdoganando, appunto, uno dei lati peggiori del carattere degli italiani. E tutto questo rivendicando però come, nel frattempo, il corso politico italiano sia stato finalmente accelerato. Accelerato era, peraltro, anche il nome di una vecchia tipologia di treni, e modalità di percorrenza in rete, che dal fascismo ha continuato ad esistere sino agli anni ’70 dello scorso secolo. Si prendeva l’accelerato e si viaggiava lentissimi. Appunto. Correndo un po’ di più il ferroviere protagonista de ‘La locomotiva’ di Francesco Guccini finiva la sua eroica e balorda impresa fortunatamente schiantandosi. Ed evitando così la strage. Quanto al nostro diversamente eroico (*) Matteo…

(*) E giovane e bello… Beh, questo non lo scriverebbero neppure il Corriere e l’Unità. Ma non potremmo giurarci.

 

Dunque, ricapitolando, in questi giorni di Agosto 2015

da Lunedì 24 a Venerdì 28

 

Lunedì 24

Intervenendo al Meeting Rimini 2015, Renzi segnala le responsabilità del «berlusconismo e dell’antiberlusconismo che hanno fatto perdere all’Italia vent’anni». Certo, è indubbio che anche l’ebraismo ebbe non marginali responsabilità nell’affermazione di fascismo prima e nazismo poi. Ma da qui…

 

Martedì 25

Mercoledì 26

Giovedì 27

Venerdì 28

E poi

Sabato 29 e Domenica 30

E la prossima settimana

da Lunedì 31 Agosto a Domenica 6 Settembre

Ferverà il dibattito sul tema della parificazione delle responsabilità (ma ne ha sempre un po’ più la vittima, secondo una scuola di pensiero toscana). ‘Oncologia. Ne uccide più il cancro o la chemio?’, ‘Furti in casa. Abitanti oggettivamente complici’. ‘Afghanistan. Se non si mettono il burqa, poi non si lamentino’.

 

E così eccoci verso la fine pure di agosto 2015. Un altro mese è andato, la sua musica è finita, anche questo è ormai passato, passerà… E non tornerà mai più. Purtroppo o per fortuna.

 

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