sabato, ottobre 20

Accadde Oggi: uno Stato nuovo con un problema antico 3 ottobre 1929: nasce il Regno di Jugoslavia

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In una delle sue opere fondamentali, lo storico Eric Hobsbawm ha descritto il Novecento come ‘Il Secolo breve’. La parabola del XX secolo cominciava con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, nel 1914, per concludersi con il crollo del Muro di Berlino, nel 1989. Tutti gli eventi che ebbero luogo durante quegli anni furono una conseguenza, più o meno diretta, di ciò che accadde con lo scoppio della Grande Guerra, i cui trattati di pace ridefinirono l’assetto geopolitico e militare d’Europa (e, in misura relativamente minore, del mondo).

Uno dei grandi protagonisti del Novecento è sicuramente la Jugoslavia. In serbo-croato, jug significa ‘sud’ e in effetti la Jugoslavia rappresentava l’unione delle popolazioni slave meridionali. Si costituì all’indomani dei congressi di pace con il nome di Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, frutto dell’unione del precedente Regno di Serbia e di territori un tempo appartenenti all’Impero Austro-Ungarico. Era uno strano animale, questo Regno: nacque fuori tempo massimo, proprio dopo il conflitto che aveva segnato la sconfitta militare, ma soprattutto storica, degli imperi sovranazionali e la vittoria dei nazionalismi. E proprio la conflittualità interna fra le etnie che popolavano il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni iniziò a mettere in serio pericolo la stabilità dello Stato (problemi che sarebbero poi definitivamente esplosi a inizio anni Novanta).

La situazione divenne insostenibile e Re Alessandro I, il 6 gennaio del 1929, attuò un colpo di stato per riformare il Paese. Se il problema del Regno era la compresenza di elementi etnici antagonisti, la soluzione consisteva nel cancellare queste differenze e creare una popolazione etnicamente compatta. Il cambio di passo divenne evidente sin dal nome, che perse i tre riferimenti: il 3 ottobre di quell’anno nacque il Regno di Jugoslavia. Il nuovo Stato godeva di un nuovo apparato amministrativo, più decentrato, e grande importanza venne data all’istruzione: si insegnò un’unica lingua (il serbo-croato) e si insistette sul concetto di nazione jugoslava, integrando, così le diverse etnie. Ma la questione etnica era solamente rimandata.

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