giovedì, Settembre 23

Accadde Oggi: Uganda, un patrimonio in fiamme 16 marzo 2010: un incendio devasta le tombe di Kasubi, in Uganda

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Il continente africano è perlopiù conosciuto per le proprie meraviglie naturali che per le creazioni umane: l’immensità della savana, la ricchezza delle foreste equatoriali, i laghi pescosi, fauna e flora uniche e caratteristiche e uniche al mondo. Per quanto riguarda le opere umane, fatte salve alcune notevolissime eccezioni (come, ad esempio, le piramidi e la Sfinge), esse non sono note al grande pubblico. Questo, però, non significa che non ci siano: esistono costruzioni e opere d’ingegno che, benché siano poco conosciute, raccontano storie e culture troppo spesso ignorate o dimenticate. Fra queste, ricordiamo le tombe di Kasubi, in Uganda: situate nei pressi di Kampala, la capitale, sono qui sepolti i re di Buganda, uno dei regni tradizionali ugandesi, ancora oggi esistenti anche se con significato unicamente storico-culturale e non con funzioni amministrative.

Costruito nel XIX secolo, la struttura che accoglieva le quattro tombe era un edificio circolare costruito interamente di materiale vegetale: queste peculiarità le valsero la nomina di Patrimonio dell’umanità per l’UNESCO. Perché, però, si sono utilizzati verbi al passato per descriverne la struttura? Perché un incendio avvenuto il 16 marzo 2010 lo ha quasi completamente distrutto. Non sono ancora chiare le ragioni che hanno consentito alle fiamme di divampare, anche se si suppone che l’episodio sia di origine dolosa. Si scatenarono scontri violenti, che provocarono due morti: le fiamme che hanno distrutto le tombe hanno alimentato delle tensioni esistenti fra il regno di Buganda e lo Stato ugandese, che ha tuttavia promesso di collaborare alla ricostruzione dell’area.

Con il sostegno anche giapponese, i lavori sono cominciati nel 2014, mentre il sito è stato inserito nella lista UNESCO dei patrimoni a rischio scomparsa. In questo video, possiamo osservare alcune immagini relative all’incendio che ha devastato questo patrimonio dell’umanità, di cui viene descritta la struttura e la funzione, con l’augurio che presto possiamo tornare ad ammirarlo.

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