domenica, Settembre 19

Accadde Oggi: Uganda, il sanguinario Idi Amin Dada 11 aprile 1979: il dittatore ugandese viene deposto

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È difficile fare una classifica di quale possa essere stata la dittatura più feroce della storia. Ci sono tanti parametri da tenere in considerazione e troppi regimi dittatoriali da analizzare: certo, quelli nazifascisti rimangono difficili da raggiungere sotto vari aspetti, come può essere quello del coinvolgimento attivo delle masse e della militarizzazione della vita quotidiana, così come quella comunista in Unione Sovietica dal punto di vista dell’intervento in economia. Dal punto di vista dell’eliminazione fisica dei propri nemici, veri o ritenuti tali, ognuno ha la propria funesta esperienza: tralasciando i grandi genocidi del Novecento, possiamo analizzare la crudeltà dei regimi dittatoriali sulla quantità e sul modo in cui questi vengono liquidati. Da questo punto di vista, il regime di Idi Amin Dada, dittatore ugandese, non ha rivali nella storia.

Generale e comandante dell’esercito ugandese, Idi Amin Dada prese il potere con un colpo di Stato nel 1971, approfittando dell’assenza del Presidente Milton Obote, impegnato in un viaggio istituzionale a Singapore. Inizialmente appoggiato anche da Israele e Gran Bretagna, in breve tempo rivelò la sua vera faccia: iniziò cacciando tutti gli asiatici presenti in Uganda, annunciando la decisione in un messaggio radio, in cui sosteneva che l’ordine gli fosse stato impartito direttamente da Allah. Alto due metri ed ex campione di pugilato, l’eccentricità del personaggio – si riteneva in grado di controllare i coccodrilli col pensiero e si era autoproclamato re di Scozia – fecero sottovalutare la natura di un regime che, secondo alcune stime, portò alla morte di oltre 300 mila persone, eliminate da squadroni della morte organizzati dallo stesso Idi Amin Dada. L’11 aprile 1979 si concluse questo tragico regime: già indebolito, attaccò la Tanzania per annettere un territorio, ma la risposta tanzaniana non si fece attendere. L’esercito della Tanzania, con l’aiuto di molti esuli ugandesi, nell’aprile di quell’anno, raggiunsero Kampala, la capitale dell’Uganda. Idi Amin Dada riparò dapprima in Libia, dal suo alleato Muhammar Gheddafi, e poi in Arabia Saudita, dove morì nel 2003 a causa delle complicanze legate a un’insufficienza renale.

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