domenica, Aprile 11

Accadde Oggi: Tientsin, i Boxer e le oppressioni 13 luglio 1900: gli alleati occupano Tientsin

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Fra i vari possedimenti extra territoriali dell’Italia, si parla spesso della Libia, o dell’Etiopia e della Somalia, mentre non si fa pressoché mai menzione della Concessione Perpetua di Tientsin. L’Italia, insieme ad altri sette Stati, aveva ottenuto una concessione nel territorio della città cinese – l’odierna Tianjin – in seguito alla vittoria nello scontro fra Cina, da una parte, e Italia, Germania, Russia, Austria-Ungheria, Stati Uniti, Francia Giappone e Regno Unito dall’altra, nel contesto della Rivolta dei Boxer. Il trattato di pace (chiamato ‘Protocollo dei Boxer’), completamente sbilanciato a favore delle potenze vincitrici, permise, fra le altre cose, alle otto alleate di ottenere una concessione perpetua a Tientsin: non è un caso che, ancora oggi, nella città si trovino edifici di architettura italiana.

Ma come si era giunti a questo punto? Siamo al sorgere del XX secolo e la Cina, pur nella sua grandezza territoriale, è completamente sotto l’influenza colonialistica occidentale, indebolita anche dalle guerre con l’acerrimo nemico giapponese. In questa corsa alla spartizione del gigante asiatico, gruppi sempre più numerosi di cinesi iniziarono a organizzare forme di resistenza allo straniero invasore, che, con le sue attività, occupava territorio e lasciava senza lavoro i locali. I ‘pugili della giustizia e della concordia’, o, più semplicemente, ‘boxer’, iniziarono un’attività di sabotaggio e di contrasto, anche tramite azioni violente: si arrivò più volte all’assassinio di stranieri o di quanti, fra i cinesi, collaboravano con loro. L’Imperatrice cinese Cixi, anziché condannare le violenze, dichiarò guerra alle potenze straniere.

Le potenze europee, dal canto loro, non rimasero ad aspettare e contrattaccarono: nel giugno del 1900 scoppiò la cosiddetta Rivolta dei Boxer. Il 13 luglio di quell’anno è una data molto importante per l’esito del conflitto e per la città di Tientsin: gli alleati europei riuscirono a strappare la città dalle mani dei boxer. I teatri di guerra furono sede di razzie e violenze: gli alleati prevalsero. Le ragioni dei boxer vennero messe a tacere e a Tientsin più di altre zone, l’influenza straniera si fece più opprimente.

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