sabato, ottobre 20

Accadde Oggi: strage di studenti 2 ottobre 1968: il massacro di Tlatelolco

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Il 1968 è un anno emblematico, forse il più iconico del secolo scorso. Basta semplicemente indicare quel numero (il Sessantotto, appunto) per evocare tutta quella serie di suggestioni, acquisizioni, temi e caratteristiche che avrebbero modificato per sempre la storia dell’umanità (per lo meno, nel mondo occidentale). A questo anno sono legati un gran numero di eventi che prendono il via dalla nuova temperie culturale e politica che il Sessantotto si portava appresso e, a cinquant’anni di distanza, è forse ancora troppo presto per valutarne serenamente le conseguenze.

I luoghi simbolo del Sessantotto furono molti e si farebbe un torto non citandole tutte. Tuttavia, tre luoghi incarnarono al meglio le anime del Sessantotto: Berkeley, in California, dove tutto ebbe inizio, Parigi, con le proteste studentesche che paralizzarono l’intera città e declinarono la protesta sessantottina in ottica europea, e Città del Messico, dove, quell’anno, nel corso dei Giochi Olimpici, ebbe luogo la famosa protesta di due atleti neri Tommie Smith e John Carlos che, con l’appoggio del secondo classificato, il bianco Peter Norman, silenziosamente accesero i riflettori sulle discriminazioni che la popolazione di colore americana subiva quotidianamente.

I Giochi si svolsero in ottobre. Il 2 ottobre del 1968, pochi giorni prima dell’inizio dell’Olimpiade, a Tlatelolco, sobborgo di Città del Messico, ebbe luogo una protesta studentesca. Era la temperie culturale dell’epoca, che imperversava anche nello Stato centramericano. La manifestazione avveniva dopo lunghe giornate di protesta, contro l’occupazione del campus universitario da parte dell’esercito. Quella sera, 5000 persone rimasero a Plazas de las tre Culturas. Arrivarono i blindati e l’esercito sparò sulla folla: molte persone persero la vita. Era il massacro di Tlatelolco. Nonostante le stime ufficiali parlano di 40 vittime, rilievi più attendibili parlano di 300 vittime.

Solo nel 1997, lo Stato messicano aprì una commissione d’inchiesta per investigare sul massacro. Fu una delle pagine più tristi del Sessantotto.

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