sabato, Settembre 18

Accadde Oggi: Zong, quando il rimborso assicurativo vale più di vite umane 29 novembre 1781: il massacro in cui 142 persone persero la vita per l’egoismo umano

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Un malcostume di cui, ahinoi, spesso sentiamo parlare nei telegiornali è quello delle truffe all’assicurazione. C’è chi fa finta di essersi preso un colpo di frusta a seguito di un incidente in auto per intascarsi i soldi e, visto che non guasta, anche qualche giorno di mutua a casa, concesso da un medico un po’ troppo credulone, nella migliore delle ipotesi; chi finge di essere stato derubato della propria auto o chi la rovina deliberatamente, in modo che l’assicurazione gli versi il denaro per gli atti vandalici, e così via.

E poi c’è chi, il 29 novembre 1781, ha compiuto qualcosa di decisamente più grave. O meglio, di inumano. La Zong era una nave negriera inglese che prendeva parte alla tristemente nota tratta degli schiavi: nei giorni precedenti, stipulò un’assicurazione sulla vita degli schiavi che doveva trasportare in America. A seguito di errori di navigazione, la nave si ritrovò in difficoltà e, per rientrare del danno economico subito, l’equipaggio decise di gettare in mare un gran numero di schiavi, condannandoli a morte certa, per poi fare, una volta rientrato in Inghilterra, istanza di rimborso. Persero la vita 142 persone e questa vicenda causò grande orrore agli occhi di molti, dando un decisivo impulso al formarsi di quel movimento che, nel 1817, portò all’abolizione del commercio degli schiavi in Gran Bretagna.

Nonostante ciò, all’interno del dibattito giudiziario emerse come, in talune circostanze, gettare schiavi in mare fosse considerabile una pratica legale: a nulla valsero le proteste degli abolizionisti e, così, i responsabili non furono giudicati colpevoli di omicidio. La vicenda ispirò molte opere letterarie e artistiche: nel video possiamo vedere una scena del film ‘Amistad’, che, sebbene non parli di questa vicenda in particolare, illustra bene quale fosse la condizione degli schiavi, vittime di quella grandissima aberrazione che fu la schiavitù.

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