mercoledì, Aprile 21

Accadde Oggi: Québec, l’altro referendum 30 ottobre 1995: referendum per l’indipendenza del Québec

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Un anno fa, l’opinione pubblica europea assisteva allo scontro politico e sociale allora in atto in Catalogna e si divideva sulla questione al centro del dibattito: è giusto o no che Barcellona si renda indipendente da Madrid? Oggi la questione non è più all’ordine del giorno, ma per le strade catalane il problema è ancora attuale, la società appare ancora irriducibilmente divisa fra indipendentisti e costituzionalisti e la frattura sembra lontana dall’essere sanata.

Nel 1995, un problema simile venne affrontato in un’altra area del mondo dove differenze linguistiche, storiche e culturali sembrano creare ostacoli insormontabili alla pacifica convivenza. Il Québec è l’unica regione del Canada a maggioranza francofona e, nel corso degli anni, parte della sua popolazione ha sviluppato un sentimento nazionalista, che ha progressivamente creato un blocco favorevole all’indipendenza dal grande Stato nordamericano. La gestione della crisi quebecchese, tuttavia, fu diversa rispetto alla più recente versione catalana.

La questione dell’indipendenza era attiva da qualche anno e il Partito del Québec (Parti Québecois), sostenuto dall’indipendentista Blocco del Québec (Bloc Québecois), promosse il referendum indipendentista. Tuttavia, anziché osteggiarne lo svolgimento, il Governo centrale di Jean Chrétien decise di partecipare attivamente alla campagna elettorale per la consultazione referendaria, guidando il gruppo del No, ma riconoscendo la necessità di garantire maggiori autonomie allo Stato del Quebéc. La scelta si rese necessaria per evitare di appesantire ulteriormente il clima.

Il 30 ottobre del 1995 si tenne il referendum e, con poco più di 50 mila voti in più, vinse il fronte del No all’indipendenza (50,58% contrari e 49,42% a favore). Come promesso, pertanto, il Governo canadese si adoperò per riconoscere un maggior grado di autonomia alla regione francofona, ottenendo, dopo qualche difficoltà, lo status di ‘società distinta’.

Nel 2000 venne inoltre approvata la cosiddetta ‘legge della chiarezza’, che stabiliva, nero su bianco, i criteri e l’iter per un’eventuale, futura richiesta di secessione. E la violenza non corse per le strade di Montreal.

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