mercoledì, dicembre 19

Accadde Oggi: Port Arthur la fine di un lungo assedio 2 gennaio 1905: il Giappone conquista Port Arthur nella guerra russo-giapponese

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Si combattono guerre da quando esiste l’uomo: si è passati dai primi conflitti con clave e bastoni a quelle odierne, che sfruttano tecnologie informatiche, e dio solo sa cosa ci riserverà il futuro. Le guerre combattute nel corso della storia sono così tante che è praticamente impossibile ricordarle tutte, ma ce ne sono alcune, fra le meno conosciute (ma non per questo, meno importanti), che meritano di essere menzionate.

La guerra russo-giapponese, che ebbe luogo fra il 1904 e il 1905 è sicuramente fra queste. Le ragioni della sua importanza sono di varia natura. La prima è di natura simbolica: essendo stata vinta dal Giappone, fu il primo conflitto vinto da una nazione ‘non-bianca’ contro una ‘bianca’, ponendo fine a quella convinzione razzistica che presumeva la superiorità in guerra dei bianchi sul resto del mondo.

Seconda ragione, questa battaglia fece entrare anche l’Impero giapponese nel novero delle potenze mondiali, dopo che, solo poco tempo prima, era uscito dal suo tradizionale isolazionismo.

Terza ragione, le conseguenze: il malcontento provocato da questa guerra portò a grandi agitazioni in territorio russo, che culminarono nella Prima Rivoluzione russa, che fu una sorta di prova generale della Rivoluzione del 1917; un suo episodio è stato narrato nel celebre film di Sergej EjzensteinLa corazzata Potëmkin’ del 1925. Il 2 gennaio 1905 avvenne un episodio decisivo per le sorti della guerra: Port Arthur (oggi Lüshunkou, in Cina), a quei tempi in mano russa, dopo un lungo assedio, passò in mano giapponese che, acquisita una postazione strategica, ebbero la strada in discesa per la vittoria finale.

D’altronde, proprio con un attacco a sorpresa dei giapponesi su Port Arthur era iniziata la guerra nel febbraio 1904: la vittoria di questo lungo assedio (da agosto 1904 a gennaio 1905) fu determinante per la politica imperialistica giapponese dei decenni successivi, potendo, con Port Arthur, mirare alla conquista della Corea e della Manciuria.

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