sabato, Luglio 24

Accadde Oggi: Noriega, da amico a nemico 5 febbraio 1988: Manuel Noriega è indagato per droga

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Il Sudamerica è spesso stato considerato (ammesso che non lo sia tuttora) il ‘giardino di casa’ degli Stati Uniti. Nella parte meridionale del continente americano, gli statunitensi sono spesso intervenuti in appoggio o in contrasto a questo o quel regime politico, finendo spesso per favorire dittature o regimi autoritari che tutelassero i propri interessi e mettendo in secondo piano le esigenze locali, salvo poi abbandonare questi leader per ragioni di opportunità.

Manuel Antonio Noriega Moreno, panamense, è stato uno di questi: generale e leader di Panama – lo stesso Stato, una volta parte della Colombia, era nato a causa dell’intervento americano – dal 1983 al 1989, era stato appoggiato dagli Stati Uniti (era a libro-paga della CIA), nella sua carriera militare e nella sua ascesa politica, fino al 1987. Fece da intermediario fra Stati Uniti e Cuba, appoggiò altri governi filoamericani in Centro America, come San Salvador o Nicaragua.

Dall’anno successivo, l’atteggiamento americano nei confronti di Noriega cambiò: una delle cause di questo cambiamento (o, volendola vedere maliziosamente, uno dei suoi effetti) appare chiara il 5 febbraio del 1988, quando il leader panamense venne indiziato per traffico di droga e riciclaggio di denaro sporco. L’anno successo, il generale centroamericano si vide costretto a fuggire dagli americani, che, con l’operazione Just Cause iniziarono a braccarlo, finché, nel 1990 fu costretto a consegnarsi, per essere processato e condannato a 40 anni di carcere, pena poi ridotta a 30 nel 1999.

Venne poi estradato a Panama, dove dovette scontare altri anni di pena per omicidio, fino a quando, nel 2017, morì, all’età di 83 anni. Nel video, una delle ultime interviste a Manuel Noriega da uomo libero, prima di diventare un ricercato degli Stati Uniti: queste immagini sono datate al 1989, un anno prima di Just Cause e tre anni prima la sua condanna.

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