sabato, Giugno 19

Accadde Oggi: nasce il premio Nobel 27 novembre 1895: Alfred Nobel sottoscrive il testamento dove istituisce il celebre premio

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Non deve essere stato facile essere Alfred Nobel. L’inventore svedese è artefice di decine di brevetti diversi, ma ai più è nota solamente la più funesta delle sue invenzioni, la dinamite. Infatti, pensata per scopi pacifici, essa si rivelò ben presto utile specialmente in tempo di guerra e fu responsabile di un altissimo numero di morti.

L’invenzione di Nobel pesò sul suo inventore come un pesantissimo stigma, che lo rese uno degli uomini più odiati del suo tempo, tanto che molti esultarono alla notizia, poi rivelatasi falsa, della sua morte. Questo colpì profondamente lo svedese, che, per redimersi dal proprio senso di colpa, decise di istituire un premio, costituito da una somma in denaro, da consegnare a coloro che, con le proprie scoperte, avessero contribuito a un pacifico sviluppo dell’umanità: il 27 novembre 1895 sottoscrisse così il proprio testamento in cui istituiva il premio Nobel.

Cinque furono le categorie istituite: chimica, fisica, letteratura, medicina e pace, mentre quello per l’’economia è stato istituito solo dal 1969. La prima premiazione si svolse nel 1901 e, da allora, ogni anno vengono premiati i più meritevoli di questi cinque (in seguito sei) campi, in una solenne cerimonia che si tiene a Stoccolma, in presenza dei reali di Svezia, il 10 dicembre, anniversario della morte dell’inventore svedese. Molti italiani ottennero questo prestigioso premio: Rita Levi Montalcini, Renato Dulbecco, Giosuè Carducci, Grazia Deledda e Enrico Fermi: nel video, possiamo vedere la premiazione di un altro vincitore italiano, Dario Fo, premio Nobel per la letteratura nel 1997, conferitogli per la sua attività teatrale e per il suo studio sul grammelot.

Alfred Nobel morì a Sanremo nel 1896, l’anno dopo la sottoscrizione del testamento che istituì il premio e non poté mai vedere il suo sogno realizzato: tuttavia, come nelle sue intenzioni, oggi l’inventore svedese è ricordato più per il premio, che per la sua scoperta e il suo nome è rimasto impresso nella memoria collettiva come quello di un benefattore.

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