giovedì, Giugno 24

Accadde Oggi: muore Osama Bin Laden 2 maggio 2011: ad Abbottabad i corpi speciali USA uccidono bin Laden

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Certe pagine sembrano essere destinate a rimanere per sempre aperte, destinate a non conoscere mai la parola ‘fine’: si torna sempre a leggerle, desiderosi di conoscere i più intimi dettagli, sicuri che fra le righe si nasconda qualcosa, intenti ad aggiungercene di nostro pugno a commento o a integrazione di quello che troviamo scritto. Insomma, di certi argomenti si tornerà sempre a parlare, finché una verità storicamente accettabile non verrà a galla, o una presumibilmente convincente, ma non necessariamente vera, ci farà capire che è ora di andare avanti. Questi sono però processi che durano anni, se non decenni.

Un argomento che continua a farci interrogare e di cui, fra le migliaia di parole spese e teorie ipotizzate, probabilmente non verremo mai a capo riguarda un evento accaduto il 2 maggio del 2011, ad Abbottabad, in Pakistan: la morte di Osama bin Laden. Il cosiddetto ‘Principe del Terrore’ si era rifugiato nei pressi di Islamabad e, dopo un’attività di spionaggio di circa un anno, era stato individuato dai servizi di intelligence americana. Un gruppo di 24 soldati appartenenti alle forze speciali dei Marines hanno assaltato, sotto la supervisione del Presidente Barack Obama, l’abitazione dello sceicco saudita, uccidendolo. Subito dopo, Obama ne ha annunciato la morte alla nazione. E da qui, come sempre, sono iniziate le discussioni: che fine ha fatto il corpo di bin Laden? Gli Stati Uniti hanno violato le leggi internazionali? Queste domande meritano una risposta, ma possono essere il preludio alle più classiche domande da teoria del complotto: siamo sicuri che quello fosse veramente lui? È tutta una messa in scena? E se il leader di al Qaeda fosse già morto anni prima, ma si fosse tenuta segreta la notizia per poter continuare la guerra? A queste domande non ci saranno mai risposte che soddisferanno i più scettici e i più ostinati troveranno sempre altre domande, in una continua spirale destinata a sfociare, talvolta, anche nel ridicolo. Quel che si sa è che, se il terrorismo non è morto, il suo Principe sì.

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