domenica, Ottobre 24

Accadde Oggi: le lingue della Macedonia 1 agosto 2001: nuova legge sulla lingua albanese

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Leggenda vuole che un cuoco, dovendo preparare un dessert, si trovò corto di ingredienti. Poteva solamente disporre di una grande varietà e quantità di frutta. Ma anche la frutta è, di suo dolce: essere utilizzata allo scopo. Da cui l’idea, semplice e geniale: prenderla, sbucciarla, tagliarla a quadratini e mischiare i diversi tipi di frutta, in modo tale da assaporare diversi gusti dolci e risolvere così il problema del dessert. Il piatto aveva però bisogno di un nome, per essere presentato a coloro che l’avrebbero mangiato. Il cuoco aveva probabilmente letto da qualche parte che c’era un luogo, nella penisola balcanica, in cui convivevano, mescolate, persone di diversa etnica, cultura e religione. E fu così che questo particolare dessert prese il nome di ‘macedonia’.

Quella appena raccontata, come detto, è solo una leggenda, ma trae la propria originalità da un fatto vero: la Macedonia è in effetti abitata da gente di diversa etnia. Come in altre zone dei Balcani, ma con percentuali maggiori, l’area della Macedonia (che oggi facciamo corrispondere ai territori della ribattezzata Nord Macedonia, ma che in passato aveva confini che si estendevano a zone delle attuali Grecia e Bulgaria) è fra le più multietniche d’Europa. È abitato da persone di lingua e cultura macedone, albanese, greca, serba, bulgara, romanì, turca, arumena e meglenorumeno. E, come prevedibile, questo è stato spesso fonte di tensioni, specialmente in seguito alla dissoluzione della Jugoslavia.

L’odierna Nord Macedonia – si preferisce qui utilizzare il nuovo nome, non ancora ufficiale, per distinguere lo Stato dalla regione storica della Macedonia – ha dovuto infatti fare i conti con questa propria vocazione multietnica. Tre sono quindi le lingue ufficialmente riconosciute: oltre al macedone (unica ufficiale), si ha il turco e l’albanese. Con la comunità parlante albanese , il 1° agosto del 2001 si giunse a un accordo: divenne, per legge, lingua ufficiale nei comuni in cui la percentuale di albanesi superasse il 20% della popolazione. Un piccolo accordo che garantì la tutela della lingua più antica d’Europa nel Paese più multietnico del continente.

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