sabato, Settembre 18

Accadde Oggi: la rivoluzione di velluto 20 novembre 1989: mezzo milione di cecoslovacchi in piazza

0

È impossibile tenere il conto di tutti quegli eventi storici che sono passati sotto il nome di ‘rivoluzione’. Termine traslato dal linguaggio astronomico, con rivoluzione si intende qualsiasi evento il cui accadimento ha irreversibilmente cambiato l’esistenza di un gruppo più o meno ampio di persone: da una popolazione di una regione all’intera umanità. Benché utilizzato per indicare sconvolgimenti perlopiù politici, viene utilizzato anche per fenomeni di tipo tecnologico (la rivoluzione telematica o industriale, con gli effetti sociali a strascico), sociale (la cosiddetta rivoluzione sessuale) o culturale (come fu, in parte, anche quella francese).

La Rivoluzione per eccellenza è proprio quest’ultima e non è un caso: l’intera Europa fu letteralmente sconvolta per un ventennio e influenzata per sempre dagli eventi che ebbero luogo a Parigi dal 1789 in poi. Ma non fu l’unica rivoluzione che ebbe luogo sul continente europeo. Furono molte e, a un certo punto, bisognò trovare altri nomi, anche per meglio caratterizzarli in ambito storiografico. Si pensi alla rivoluzione dei garofani, che ebbe luogo in Portogallo nel 1974, per porre fine alla dittatura di Salazar. Venne chiamato così per il gesto di una fioraia che, in piazza, donò ai militari dei garofani, che vennero posti nella canna del fucile.

Ma oggi è l’anniversario di un’altra rivoluzione: quella di velluto. Avvenuta nell’allora Cecoslovacchia, portò alla definitiva caduta del regime comunista a Praga e Bratislava, a pochissimi giorni dal Crollo del Muro di Berlino. Il suo nome è legato alla band statunitense dei Velvet Underground (velvet significa ‘velluto’ in inglese), molto ascoltata nelle manifestazioni dell’epoca. Nata come una manifestazione studentesca, conobbe un’inaspettata e clamorosa adesione da parte della popolazione: il 20 novembre del 1989, a quattro giorni dall’inizio delle proteste, la folla di Praga passò dall’essere composta da qualche migliaio di persone a mezzo milione di manifestanti. L’Urss, mai così debole, non poté far altro che cercare di guidare il cambiamento. Inutilmente: come indicava il tintinnio di chiavi dei manifestanti in piazza, era ora per i sovietici di ‘tornare a casa’.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->