giovedì, Giugno 17

Accadde Oggi: la festa di Martin Luther King 2 novembre 1983: Reagan istituisce il Martin Luther King Day

0

I giorni di festa sono pensati per fermarsi dalle attività quotidiane e commemorare un particolare evento, che riveste un’importanza simbolica per una comunità o per il Paese, quando non per entrambi. Le festività, siano esse di tipo religioso o civile, rappresentano dunque uno di quei momenti in cui si fa più forte e più sentito il grado di consapevolezza rispetto alla propria storia e al proprio passato, con l’obiettivo di stimolare coloro che prendono parte a questa festività a riflettere e, perché no, a impegnarsi ad essere persone migliori.

Accanto alle tradizionali feste religiose (Natale, Pasqua, Ognissanti) e civili (Festa del Lavoro, le diverse Feste Nazionali), con il progredire del tempo, ne vengono istituite di nuove. Ogni festa rappresenta un passo avanti, un nuovo spunto, una nuova presa di coscienza. Si prenda il caso degli Stati Uniti d’America. Per lungo tempo, nella Land of the Free una fetta di popolazione era costretta in stato di schiavitù, composta da gente di colore. Anche con l’abolizione di questa piaga, la popolazione nera era rimasta in una condizione di minorità e di segregazione, in alcuni luoghi anche sancita a livello legislativo. C’è chi si oppose a questa ingiustizia: fra questi, il pastore luterano Martin Luther King.

Le sue battaglie per una società più equa e giusta e il suo sogno di una completa integrazione fra bianchi e neri sono note, così come è noto il triste epilogo della sua vita. La sua eredità morale, tuttavia, prosegue e per celebrare questa figura così importante per la comunità nera e per l’intera società statunitense, il 2 novembre del 1983, l’allora Presidente Ronald Reagan istituì il Martin Luther King Day, da celebrarsi ogni terzo lunedì di gennaio. Era una festa federale e tutti gli Stati, nel corso del tempo, l’hanno adottata come propria. Per ricordare, quel giorno e tutto l’anno, tutta la strada compiuta e per non dimenticare quanta ancora ce n’è da percorrere, insieme.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->