giovedì, Aprile 15

Accadde Oggi: la Danimarca coloniale 23 novembre 1733: rivolta di schiavi nelle Antille danesi

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Probabilmente per ovviare alle ridotte dimensioni del proprio territorio, anche la Danimarca ha avuto la propria storia coloniale. In realtà, questo non dovrebbe stupire più di tanto, considerando come ancora oggi il Regno danese riunisce, sotto la propria corona, non solo la penisola dello Jutland, ma anche l’arcipelago delle Far Øer e l’immensa Groenlandia, seppure con vari gradi di autonomia. Tuttavia, fino a poco più di un secolo fa, non erano i mari gelidi del nord a essere solcati dalle navi danesi. Alcune di queste si spinsero ben più a sud, dove non ci si potrebbe mai immaginare: nei Caraibi.

Le Antille danesi (ufficialmente, Indie occidentali danesi, Dansk Vestinden) sono state alle dipendenze di Copenaghen dal 1752 al 1917. In precedenza, le isole di Saint Thomas, Saint John e Saint Croix erano proprietà della Compagnia danese delle Indie Occidentali: allo scioglimento di queste, divennero parte del Regno di Danimarca.

Come molte delle colonie europee nei Caraibi, in queste isole si praticava la schiavitù. La Compagnia danese delle Indie Occidentali, infatti, era parte di quel sistema che prese poi il nome di triangolo commerciale: gli europei acquistavano schiavi in Africa per venderli in America, in cambio di materie prime da importare in Europa. Le Antille danesi ospitavano piantagioni di piante da zucchero e c’era grande bisogno di manodopera.

Le condizioni degli schiavi era durissima: molti di questi scappavano e si nascondevano nei boschi. Per tutta risposta, l’atteggiamento degli schiavisti si fece ancora più repressivo. Gli schiavi di etnia Akwamu, che nella loro terra erano spesso nobili, mercanti o soldati, decisero di organizzarsi: il 23 novembre 1733, sull’isola di Saint John (proprietà della Compagnia dal 1718, dopo alterne vicende) scoppiò ribellione degli schiavi. Il loro obiettivo era prendere possesso dell’isola e diventarne i sovrani, mantenendo però gli africani non Akwamu a lavorare in condizioni di schiavitù – non proprio una storia di riscatto degli oppressi. Riuscirono a mantenere il controllo per qualche mese, finché, nel maggio del 1734, un contingente di soldati francesi e svizzeri non soffocarono la rivolta.

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