giovedì, Ottobre 21

Accadde Oggi: la Bolivia ha il suo primo presidente indio 22 gennaio 2006: Evo Morales inizia il suo primo mandato

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Certi risultati politici sono importanti anche per ragioni simboliche, oltre che per questioni meramente elettorali e diplomatiche. In questa rubrica, per esempio, abbiamo già parlato di ‘prime volte’, come quella della prima donna africana a diventare Presidente del suo Paese: è il caso di Johnson Sirleaf, Presidente della Liberia. La prima volta di cui parliamo oggi riguarda Evo Morales, attuale Presidente della Bolivia che, il 22 gennaio del 2006, iniziò il proprio primo mandato, diventando il primo indio a ricoprire questa carica nel suo Paese.

Leader del sindacato di raccoglitori delle foglie di coca e del partito politico di maggioranza, da lui fondato e chiamato ‘Movimiento al Socialismo’, Evo Morales ha vinto le elezioni presidenziali del dicembre del 2005 con il 54% dei voti, venendo così eletto al primo turno. È stato poi riconfermato alle elezioni del 2009 con il 63% dei voti e nel 2014 con il 60%. Questo non sarà il suo ultimo mandato da Presidente: non potendo più candidarsi, secondo la Costituzione, ha tentato di modificare questa regola, ma ha perso il referendum costituzionale indetto in proposito.

Tuttavia, il Tribunale Costituzionale ha accolto la sua richiesta, fra le proteste dell’opposizione. Fra le sue riforme, ricordiamo la nazionalizzazione delle riserve di gas naturale boliviane (le seconde del Sudamerica). In quanto leader del sindacato dei raccoglitori di foglie di coca, si è sempre opposto alle pressanti richieste degli Stati Uniti di bloccarne la coltivazione, poiché ciò sarebbe andato contro la sopravvivenza delle popolazioni andine e contro la loro tradizione millenaria.

Pur dicendosi collaborativo per quanto riguarda la lotta al traffico di cocaina, si è sempre mostrato strenuo difensore delle coltivazioni di questo genere di piante, essenziale per lavorare ad alta quota. Nel video, i momenti della cerimonia di nomina del Presidente Evo Morales, il 22 gennaio del 2006, che lo stesso Morales ha definito come l’inizio di una nuova era e la fine di secoli di colonialismo.

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