domenica, Aprile 18

Accadde Oggi: Jugoslavia, l’inizio della fine 9 marzo 1991: Milosevic manda l’esercito per sedare una protesta a Belgrado

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Se una persona fosse partita per un viaggio galattico verso il 1988 e fosse tornata sulla Terra qualche anno dopo, probabilmente si chiederebbe se fosse atterrato sullo stesso pianeta dal quale la sua navicella aerospaziale era decollata in volo. A pensarci, è impressionante pensare a quante cose siano cambiate a cavallo fra gli anni ’80 e ’90.

Prendiamo, ad esempio, la Jugoslavia: per decenni, un’unità sovranazionale composita e di considerevoli dimensioni era riuscita a permettere una convivenza pressoché pacifica in una delle aree più turbolente dell’intera Europa. Croati, serbi, sloveni, bosniaci, macedoni e albanesi-kosovari erano vissuti fianco a fianco, sotto la stella rossa di Tito.

Verso la conclusione degli anni ’80, tuttavia, il nazionalismo serbo trovò in Slobodan Milošević, Presidente della Serbia – uno degli Stati federati della Jugoslavia – dal 1989, il megafono delle proprie istanze. L’idea di fondo era quella di centralizzare la struttura della Federazione, facendo prevalere la Serbia, il più grande fra gli Stati della Federazione, sugli altri. Ciò andava contro il principio titino di fratellanza fra i popoli che aveva retto la Jugoslavia nei decenni precedenti. Un’ondata di sostegno popolare a Milošević si alzò fra la gente di etnia serba, contrastata da una netta opposizione di quanti, come gli sloveni, si battevano per l’autodeterminazione dei popoli.

Il 9 marzo 1991 una protesta a Belgrado viene contrastata con l’invio dell’esercito. Ma era solo l’inizio: pochi mesi dopo, un referendum sancì l’indipendenza della Slovenia e della Croazia e poco tempo dopo scoppiò la guerra in Bosnia, uno dei conflitti più sanguinosi, cruenti e crudeli del XX secolo. Nel video, alcune immagini di quella giornata tumultuosa che è stato il 9 marzo 1991 a Belgrado; nessuno poteva immaginare a quali livelli di violenza e crudeltà si sarebbe giunti negli anni a seguire. Quello che si vide quel giorno era solo l’inizio: l’inizio della fine.

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