lunedì, Settembre 20

Accadde Oggi: Israele attacca il Libano 6 giugno 1982: inizia l’operazione ‘Pace in Galilea’

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L’operazione ‘Pace in Galilea’ fu ordinata dall’allora Ministro della Difesa israeliano Ariel Sharon, futuro primo ministro, il 6 giugno 1982. Contrariamente da quanto ci si può aspettare dal nome, si trattava di un’operazione militare, condotta dall’esercito israeliano insieme all’esercito del Sud Libano, mossa contro una composita fazione di movimenti e forze guidate, fra gli altri, dall’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), Hezbollah, al Fath e dalla Siria. Era l’inizio di quella che venne chiamata Guerra del Libano, rinominata come ‘prima guerra del Libano’ in seguito all’insorgere del conflitto che investì la medesima area nel 2006. Durò tre anni, concludendosi nel giugno del 1985 con la vittoria di Israele.

Ma come mai scoppiò? È difficile trattare questa guerra estrapolandola dal contesto dell’annoso conflitto arabo-israeliano. I germi che portarono al deflagrare dello scontro armato vanno fatti risalire alla guerra del 1948, quando, con la vittoria di Israele, centinaia di migliaia di profughi palestinesi trovarono rifugio all’interno dei confini dello Stato libanese. Nelle zone del sud del Libano si concentrarono dunque anche le forze dell’OLP, che, di fatto, crearono un’entità parastatale al confine con Israele. Le tensioni, dunque, si acuirono e esplosero in attacchi, mossi da una parte e dall’altra, contro obiettivi nemici. Il casus belli fu trovato nell’attacco, da parte delle forze palestinesi, ad alcuni villaggi israeliani al confine, sebbene questi furono sopravvalutati nel numero e nelle conseguenze: l’obiettivo di instaurare in Libano un governo cristiano per contrastare la presenza siriana fece il resto. Lo scontro portò a un numero relativamente ristretto di caduti militari (neanche settecento fra gli israeliani e oltre novemila nella coalizione avversaria), ma furono moltissime le vittime civili, con oltre 17 mila libanesi che persero la vita nel corso degli scontri e dei bombardamenti. Dal punto di vista militare, l’attacco israeliano fu un successo su tutti i fronti, ma le tensioni nell’area non si sopirono.

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