mercoledì, Aprile 21

Accadde Oggi: Iraq, rapiti quattro italiani 12 aprile 2004: Quattrocchi, Stefio, Cupertino e Agliana sequestrati dai terroristi

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Era il 2004 e il mondo era già da quasi tre anni entrato in quella fase giornalisticamente definita ‘era del terrore’. Il ‘terrore’ era quello del fondamentalismo islamico, che ha risvegliato il mondo occidentale dal torpore onirico in cui si illudeva di essere caduto dalla fine della Guerra Fredda, nonostante che il mondo gli aveva dato più volte segni assolutamente contrari. L’attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre era stata una campana troppo forte per essere ignorata ed è stata l’occasione per inaugurare una ‘guerra al terrore’, con tutti i benefici che questa può comportare ad alcuni settori: aumento degli investimenti nell’industria bellica, misure anti-libertarie in cambio di maggior controllo, occasione di espandere la propria area di influenza in giro per il mondo. Scoppiò così la guerra in Afghanistan e, poco tempo dopo, quella in Iraq.

Al di là di questa ricostruzione rapida e un po’ semplicistica, nell’aprile del 2004 il regime di Saddam Hussein era già stato abbattuto ed era il momento di guidare la transizione verso un regime democratico. Nell’Iraq ancora non pacificato del 2004, oltre a truppe degli eserciti statunitensi, britannici e loro alleati, giungono in territorio iracheno, uomini ad agenzie private, con il compito di addestrare i locali e compiere attività di protezione e sicurezza di obiettivi sensibili. Fra questi, quattro italiani: Fabrizio Quattrocchi, Maurizio Agliana, Salvatore Stefio e Umberto Cupertino. Il 12 aprile 2004, i quattro italiani conobbero un drammatico comune destino: furono vittime di un sequestro operato dalle Falangi Verdi di Maometto. I terroristi richiedevano il ritiro delle truppe italiane. Il loro rapimento tenne l’Italia con il fiato sospeso, con un momento di massima tensione quando si diffuse la notizia dell’esecuzioni di Quattrocchi, di cui venne trasmesso anche il video. I tre superstiti furono liberati in seguito a un blitz delle truppe statunitensi e fecero così rientro a casa.

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