sabato, ottobre 20

Accadde Oggi: invasione dell’Algeria 14 giugno 1830: inizia la colonizzazione francese in Algeria

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Gli anni Cinquanta furono il periodo più duro del secondo dopoguerra francese. Uscita vincitrice, ma fortemente debilitata, dalla Seconda Guerra Mondiale, la Francia dovette fare i conti con la gestione dei propri territori coloniali, attraversati da sempre più forti pulsioni indipendentistiche. La Guerra d’Indocina, prodromo della ben più nota Guerra del Vietnam, si concluse con una bruciante sconfitta da parte francese e, come una specie di effetto domino, scatenò (o concorse a farlo) una serie di rivolte in altre zone dei territori sotto il controllo della Francia: era la decolonizzazione, che conobbe nelle colonie francesi il suo volto più violento.

L’Algeria fu probabilmente il luogo simbolo di quel periodo e la guerra che si scatenò entro i suoi confini fu uno degli avvenimenti più drammatici del XX secolo. Il livello di violenza dello scontro fra l’esercito francese e il Fronte di Liberazione Nazionale algerino fu altissimo, così come le tensioni politiche interne alla Francia, dove, il redivivo Charles De Gaulle fu costretto a riformare la Costituzione, ponendo fine alla Quarta Repubblica e iniziando la Quinta. Ma quando iniziò la dominazione francese in Algeria e come mai veniva ritenuta così strategica?

Tutto iniziò negli anni Trenta dell’Ottocento, quando, l’allora Regno di Francia di Carlo X, in profonda crisi, decise di conquistare, per scopi soprattutto propagandistici, l’Algeria. A quei tempi apparteneva all’Impero Ottomano, pur mantenendo ampi livelli di autonomia. In questo contesto, il 14 giugno 1830 le truppe francesi sbarcarono sulle coste algerine, iniziando la campagna di conquista di quella che sarà la più antica colonia francese. La vittoria fu rapida e, nonostante il cambio di regime avvenuto in Patria (Carlo X venne destituito in favore di Luigi Filippo), vennero continuate le operazioni militari, che spesso sfociarono in violente persecuzioni contro le popolazioni locali: quasi un milione di persone perse la vita.

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