Accadde Oggi: India, un doppio anniversario 26 gennaio 1950 e 1965: viene promulgata la Costituzione indiana e l’hindi è lingua ufficiale

Non è la prima volta che, in questa rubrica, ricordiamo una duplice ricorrenza riguardante un’unica area geografica. Il 26 gennaio è infatti un giorno molto importante per l’India. Quando noi pensiamo alla popolazione e alla cultura indiana, subito il pensiero corre alla millenaria tradizione religiosa, filosofica e spirituale di quella grande zona del mondo. La storia della cultura indiana è infatti molto lunga e affonda le radici agli inizi delle vicende umane.

Quindi, è un’apparente contraddizione il fatto che, per varie ragioni storiche e politiche, l’India abbia raggiunto la forma istituzionale attuale solo pochi decenni fa, quando, il 26 gennaio 1950, viene promulgata la Costituzione indiana, che dà alla grande penisola l’assetto di una Repubblica federale, e Rajendra Prasad, già Ministro dell’Agricoltura (dal ’46 al ’48) e Presidente dell’Assemblea Costituente (dal ’46 al ’49), viene nominato Presidente, rimanendo in carica fino al 1962.

Tuttavia, questa non è l’unica cosa significativa che è stata ufficializzata in India il 26 di questo mese: 15 anni più tardi, nel 1965, l’hindi diventa lingua ufficiale dell’India. L’hindi è solo una delle 23 lingue parlate e riconosciute nel subcontinente indiano ma è l’unica che gode dello status di lingua ufficiale (l’inglese, altra lingua ampiamente parlata, è considerata lingua ufficiale sussidiaria).

Le altre lingue riconosciute sono parlate a livello locale e usate nei documenti ufficiali dei diversi Stati federati. Considerando, però, anche le altre lingue parlate in India, si arriva a ben 179 lingue diverse, 1652 se si considerano anche i dialetti, rendendo l’India la prima area geografica con più diversità linguistica e culturale dopo l’Africa. La stessa lingua hindi ora riconosciuta è, in realtà, la standardizzazione di un dialetto dell’area di Delhi, chiamata ‘khari boli’, e oggi è il quarto idioma al mondo parlato come prima lingua. D’altronde, un Paese con oltre un miliardo di persone non può non avere una variabilità linguistica e culturale così complessa, fine testimone della intricata e affascinante storia della popolazione indiana.