mercoledì, dicembre 19

Accadde Oggi: Herero, il preludio di un genocidio 12 gennaio 1904: inizia la rivolta nell’Africa Tedesca del Sud-Ovest

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Lüderitz è una città di 12500 abitanti ed è, a tutti gli effetti, una città tedesca: si parla la lingua tedesca, l’architettura è tipicamente bavarese, gli abitanti leggono ogni giorno l’’Allgemeine Zeitung pubblicato nel loro distretto. Tutto normale, se non fosse che siamo in Namibia, in piena Africa.

La Namibia, infatti, è stata per lungo tempo una colonia tedesca, con il nome di Africa Tedesca del Sud-Ovest (Deutsch-Südwestafrika): al 1884 risale il primo insediamento tedesco. Questa colonia attirò molti tedeschi per le opportunità che offriva un territorio ricco di risorse naturali (come i diamanti) e per il clima caldo, ma non torrido, motivo per cui ancora oggi più del 30% della popolazione namibiana parla la lingua tedesca. I coloni tedeschi, tuttavia, finirono per marginalizzare e sottomettere le popolazioni locali, che subirono le misure vessatorie prese dal governo coloniale, tanto che, giunti al limite della propria sopportazione, il 12 gennaio del 1904 iniziò la rivolta della popolazione Herero (a cui si aggiunsero in un secondo momento i Nami), coloro che i tedeschi chiamavano Ottentotti.

Le Guerre Herero (così vennero chiamate) furono molto sanguinose e si conclusero con la vittoria dell’esercito coloniale, che decise di punire severamente la rivolta dei locali, attuando quello che molti oggi considerano il primo vero e proprio genocidio del XX secolo. Gli Herero, cacciati nel deserto, vennero perseguitati ulteriormente, avvelenando le sorgenti d’acqua e sparati a vista, anche se disarmati e senza intenzioni bellicose; questo trattamento valeva per gli uomini, ma anche per le donne e per i bambini. Alcune stime sostengono che, in questo modo, perse la vita circa il 75% della popolazione Herero, la popolazione più colpita, sebbene non l’unica.

Nel 2015 è arrivato il riconoscimento da parte tedesca delle responsabilità di questa tragedia, con le scuse ufficiali. La Namibia smise di essere una colonia tedesca nel corso della Prima Guerra Mondiale, quando passò sotto l’amministrazione britannica.

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