venerdì, ottobre 19

Accadde Oggi: Giappone, choc in televisione 12 ottobre 1960: Inejiro Asanuma viene ucciso

0

L’attentato alle Torri Gemelle è stato uno di quegli eventi che segnano un’epoca, una cesura netta fra due periodi. C’è un ‘prima’ e un ‘dopo’ l’11 settembre. Tutti sanno dov’erano e che cosa facevano quando gli aerei dirottati impattavano contro il World Trade Center: è parte della memoria condivisa. Una delle ragioni per cui è entrato così prepotentemente nell’immaginario collettivo è evidente: è stato ripreso in diretta televisiva. La gente ha potuto osservare l’attentato nel pieno del suo svolgimento: ha vissuto in contemporanea il ‘durante’ dell’11 settembre. La crudezza delle immagini sconvolge ancora oggi.

È la potenza dei mezzi di comunicazione di massa ai quali, nel XXI secolo, si è piuttosto abituati. Ci si può solo figurare, quindi, lo choc dei giapponesi che assisterono, sul canale pubblico, all’omicidio di Inejiro Asanuma, politico del Giappone dal trascorso piuttosto particolare.

Asanuma era stato un esponente dell’ultradestra nazionalista giapponese che, dopo un iniziale entusiastico appoggio della strategia bellica nipponica nel corso della Seconda Guerra Mondiale, ritirò il suo sostegno e abbandonò la vita politica nel 1942. Tornò in campo al termine della guerra, ma da acceso sostenitore socialista. Entrò a far parte del Partito Socialista Giapponese, manifestando, in alcune occasioni, un controverso sostegno alle dottrine maoiste, contestato anche dai suoi compagni di partito, e per la Repubblica Popolare Cinese – laddove il Governo giapponese riconosce, come legittimo rappresentante della Cina, il Governo di Taiwan. Fu inoltre molto critico sulle relazioni del proprio Paese con gli Stati Uniti, ritenuti il nemico per eccellenza.

Il 12 ottobre 1960, nel corso di un dibattito alla Camera dei Rappresentanti che sarebbe stato trasmesso in televisione, Asanuma parlava dal podio. All’improvviso, nel contesto di una manifestazione di studenti di destra, il nazionalista diciassettenne Otoya Yamaguchi salì sul palco con una spada da samurai e uccise il politico. Le immagini furono riproposte in televisione, fra lo sconcerto e lo choc del popolo giapponese.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore