sabato, Settembre 25

Accadde Oggi: Gedun Choekyi Nyima, il monaco bambino 14 maggio 1995: Gedun Choekyi Nyima nominato Panchen Lama, prima di scomparire

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Quando si cerca di parlare di una religione di tradizione così complessa e profonda come quella del buddhismo tibetano, occorre sempre fare molta attenzione. Commettere imprecisioni o errori è molto facile. Se poi, accanto a questioni religiose, si innestano questioni politiche e diplomatiche come quelle dei rapporti fra Tibet e Cina, le probabilità di dire qualcosa di sbagliato si fa ancora più concreta. Perciò, occorre procedere con ordine.

Il Dalai Lama è la carica più importante del buddhismo tibetano: spetta a lui nominare la seconda carica più prestigiosa, il Panchen Lama, che, una volta deceduto, secondo la tradizione, si rincarna in un’altra persona, che il Dalai Lama deve individuare. Alla morte del X Panchen Lama nel 1989, Tenzin Gyatso, l’attuale Dalai Lama, doveva rintracciare la nuova incarnazione del Panchen: nel 1995 venne finalmente individuato. Il Panchen Lama numero XI era un bambino di sei anni, Gedun Choekyi Nyima, che si apprestava, già così giovane, a essere cresciuto con una grandissima responsabilità sulle spalle. Era il 14 maggio del 1995. Restò in carica per soli tre giorni: il 17 di quel mese fu rapito dal Governo cinese e da allora non si sa più niente di lui. Il posto di Panchen Lama è stato affidato a Gyancain Norbu, quasi coetaneo del predecessore, riconosciuto da una parte minoritaria dei monaci tibetani, quelli favorevoli alle politiche cinese in Tibet, mentre la maggior parte, fedele al Dalai Lama rifiuta questa imposizione. Del Panchen Lama legittimo non si sa niente: oggi sarebbe un ragazzo di ventinove anni e le autorità cinesi sostengono che sia in buona salute, alto un metro e sessantacinque e al sicuro, come da volontà della famiglia. C’è chi ritiene che il giovane sia in realtà morto tempo fa, per leucemia. In ogni caso, Gedun Choekyi Nyima è il più giovane prigioniero politico di tutti i tempi: un bambino vittima dei giochi dei più grandi.

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