domenica, ottobre 21

Accadde Oggi: Finlandia, termina il sisällissota 16 maggio 1918: finisce la guerra civile finlandese

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La visione italiana della storia è eurocentrica, ma dell’Europa, spesso, ne considera una parte sola. Si parla di Francia, Germania, Spagna, Regno Unito e Paesi Bassi, un po’ dei Paesi scandinavi, qualcosa dei Balcani – ma in generale e in maniera spesso superficiale – e la Grecia. Insomma, di quel continente che si crede di conoscere bene, il più delle volte non si tiene conto di più della metà dei Paesi che la compongono.

Fra gli Stati di cui si ha una visione molto superficiale e stereotipata c’è la Finlandia. La si immagina immersa nella neve, fra i mille laghi di cui il suo territorio è disseminato; si pensa che sia popolata di renne e che sia la casa di Babbo Natale; tuttavia non si riesce ad andare oltre a questa visione da cartolina. Nonostante ciò, la Finlandia è un Paese con una sua antichissima e difficilissima storia, nell’arco della quale ha passato momenti molto drammatici. Per un certo periodo della sua storia, il Paese nordico era stato sotto il domino dell’Impero russo e ci rimase anche quando questo divenne comunista. E proprio a pochi mesi dalla Rivoluzione d’Ottobre, anche in Finlandia si accese lo scontro fra bianchi e rossi: era il sisällissota, la guerra civile finlandese.

Anni di dominazione russa e la concomitante diffusione della Rivoluzione industriale avevano infatti causato la nascita e la diffusione di due opposti estremismi, quello conservatore e nazionalista (le Guardie Bianche, sostenute dalla Germania), volto alla difesa dell’identità finlandese, e quella bolscevica (le Guardie Rosse, sostenute dai bolscevichi russi), sorto a difesa dei ceti impoveriti dalla Rivoluzione industriale. Nel febbraio del 1918 iniziarono gli scontri fra bianchi e rossi: dopo un primo momento in cui i bolscevichi sembravano in vantaggio e prossimi ormai a prendere il potere, furono i bianchi a prevalere. Il 16 maggio 1918 la guerra fratricida si concluse, con la vittoria dei conservatori: questo fatto influenzò tutte le scelte in politica estera dei turbolenti decenni successivi.

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