martedì, Luglio 27

Accadde Oggi: Faysal II, il re bambino 4 aprile 1939: Faysal II divenne re d’Iraq a quasi quattro anni

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C’è stato un periodo in cui anche l’Iraq è stato un Regno. A seguito della conclusione della Prima Guerra Mondiale, il vastissimo territorio dell’Impero ottomano venne spartito fra le potenze vincitrici: alla Gran Bretagna fu affidato, tra gli altri, il mandato per la Mesopotamia, comprendente l’odierno Iraq. Consisteva in una sorta di amministrazione controllata dalla potenza affidataria del mandato, con lo scopo dichiarato di assistere lo Stato sulla via per l’indipendenza. Per cominciare, la Gran Bretagna favorì l’istituzione di una monarchia, il cui trono fu affidato al re Faysal I: era il 1921 e l’Iraq divenne ufficialmente un regno. Il mandato britannico restò tuttavia in vigore fino al 1932, anno in cui il Regno d’Iraq ottenne definitivamente l’indipendenza, pur in un’ottica di stretta vicinanza e collaborazione con la potenza ex affidataria del mandato. Il regno di Faysal I nell’Iraq indipendente durò poco: morì nel 1933 e fu sostituito da Ghazi, il cui regno durò solo 6 anni. Nel 1939, infatti, il secondo re d’Iraq morì in un incidente, le cui circostanze non sono mai state chiarite del tutto. Toccava dunque trovare un nuovo re.

Faysal II, un bambino di quasi quattro anni, legittimo successore al trono, divenne re d’Iraq il 4 aprile del 1939. Figlio del defunto re Ghazi, a causa della giovanissima età, non poté adempiere al suo ruolo di sovrano fino al raggiungimento della maggiore età, che avvenne nel 1953. Per i primi quattordici anni del suo regno, la reggenza venne affidata allo zio Abdallah, che dovette fronteggiare un colpo di stato filonazista nel corso della Seconda Guerra Mondiale, in cui il regno iracheno combatteva a fianco degli Alleati. Al termine della reggenza, Re Faysal II continuò nella politica filo-britannica portata avanti dai suoi predecessori, ma il contesto internazionali in continuo fermento e le malversazioni di molti dei suoi collaboratori fecero crescere il malcontento.  Le condizioni erano propizie per un colpo di Stato che, guidato dal generale Abd al-Karim Qasim pose fine nel 1958 alle brevi storie del Regno d’Iraq e della vita del Re, che morì fucilato a soli 23 anni.

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