sabato, ottobre 20

Accadde Oggi: Eritrea, finalmente sola 24 maggio 1993: l’Eritrea si separa dall’Etiopia

0

Eritrea ed Etiopia, a una persona poco attenta, sembrano pressoché la stessa cosa. Il nome è molto simile, sono due ex colonie italiane e si trovano nella stessa zona d’Africa. È facile confonderle. E, in effetti, hanno condiviso una grande fetta della propria storia insieme. Ma questa storia non è mai stata facile.

L’Eritrea divenne un’entità a sé, rispetto all’Etiopia, durante la colonizzazione italiana, avvenuta alla fine del XIX secolo. I due tornarono uniti quando, dopo la conquista fascista dello Stato etiope, venne creata l’Africa Orientale Italiana, comprendente, oltre a Eritrea ed Etiopia, anche la zona della Somalia appartenente all’Italia. Con la fine della guerra, l’A.O.I. si dissolse e i destini dell’Eritrea finirono in mano dei vincitori del secondo conflitto mondiale. La decisione finale fu per la formazione di una federazione fra Etiopia ed Eritrea, ma quest’ultima divenne, nei fatti, una provincia dello Stato etiope. I rapporti fra le due aree divennero sempre più tesi e non tardarono a formarsi delle organizzazioni separatiste: era il caso, fra gli altri, del Fronte di Liberazione del Popolo Eritreo. Lo scontro, che, vide la partecipazione indiretta dell’Urss, prima a favore dell’Eritrea, poi, a causa del mutato sistema internazionale di alleanze, a favore dell’Etiopia, durò diversi anni. L’anno decisivo fu il 1991, quando il Fronte eritreo, alleandosi con Fronte di Liberazione Popolare Tigrino – un’organizzazione etiope – rovesciò il regime dittatoriale etiope. Sotto la supervisione dell’ONU si votò un referendum per l’indipendenza dell’Eritrea, a cui parteciparono anche quegli eritrei che erano stati costretti ad abbandonare la propria terra: il 24 maggio 1993 il 97% dei votanti decise per la creazione del nuovo Stato. Il destino del popolo eritreo era tornato nelle loro mani. Oggi l’Eritrea è uno Stato molto povero, retto da una dittatura: il partito al Governo è lo stesso dal 1993, ultimo anno in cui è avvenuta un’elezione, e occupa tutti i 150 posti del Parlamento. L’Eritrea ha ottenuto l’indipendenza: è ora di ottenere la democrazia.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore