venerdì, Agosto 6

Accadde Oggi: Ellen Johnson Sirleaf diventa Presidente Ha governato la Liberia per ben 12 anni, nel corso dei quali ha ottenuto, nel 2011, anche il Premio Nobel per la Pace

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Si è parlato recentemente delle elezioni presidenziali della Liberia, con la notizia della vittoria, al terzo tentativo, di George Weah, campione di calcio ex Milan e Paris Saint Germain, nonché vincitore del Pallone d’Oro del 1995. La notizia ebbe molto risalto a livello internazionale: non capita tutti i giorni che un grande campione di uno sport riesca a ottenere un risultato così importante in politica, sebbene non sia il primo caso di sportivo che ricopra un ruolo di responsabilità politica all’interno del proprio Stato d’appartenenza.

La Liberia, lo Stato africano nato nel 1847 e fondato dagli ex schiavi degli Stati Uniti (la bandiera liberiana ricorda la  famosa ‘Stars and stripes’ americana), detiene però un altro, certamente più significativo record per quanto attiene le elezioni presidenziali: il 16 gennaio 2006, infatti, per la prima volta nella Storia degli Stati africani, una donna, Ellen Johnson Sirleaf, divenne Presidente. In attesa di terminare formalmente il suo mandato (che si concluderà il 22 gennaio di quest’anno) e che George Weah le succeda, la Presidente Johnson Sirleaf ha governato la Liberia per ben 12 anni, nel corso dei quali ha ottenuto, nel 2011, anche il Premio Nobel per la Pace. Non solo: è anche riuscita ad azzerare il debito estero della Liberia (obiettivo molto ambizioso, considerando che lo Stato africano fino a pochi anni prima si trovava invischiata in una sanguinosissima guerra civile), a firmare la prima legge africana a favore della liberta d’informazione e a garantire l’istruzione primaria gratuita per ogni bambino liberiano.

Certo, la Liberia è ancora oggi uno dei Paesi più poveri, con il 50% di disoccupazione, ma George Weah riceve un Paese sicuramente migliore rispetto a quello che Johnson Sirleaf aveva trovato. Nel video, un breve estratto del discorso di accettazione del Premio Nobel della Presidente, assegnatole, fra le altre ragioni, per il suo impegno a favore della sicurezza delle donne.

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