domenica, Maggio 16

Accadde Oggi: ecco il Myanmar 18 giugno 1989: la Birmania cambia nome

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La scelta del nome del proprio Stato è un atto ben più difficile e complesso di quanto possa sembrare a prima vista. Basti pensare alla decennale polemica ancora in corso fra la Grecia e la Macedonia, circa il nome adottato da quest’ultima: solo di recente sembra che i due siano giunti vicini a un accordo, ma la strada da percorrere appare ancora lunga e tortuosa. Oppure si pensi all’eSwatini, nuovo nome dello Swaziland, scelto dal re di questo piccolo Stato africano perché, a suo parere, era forte il rischio di confusione con la Svizzera (Switzerland, in inglese). E che dire della Rhodesia, nome coloniale dell’attuale Zimbabwe? I casi sono tanti, ma oggi ci si soffermerà su uno particolare, quello della Birmania.

Il 18 giugno è un giorno molto particolare per questo Stato asiatico, che, nel 1989 cambiò ufficialmente nome in Myanmar. Stando alla giunta militare che aveva preso il potere solo un anno prima, infatti, il nome ‘Birmania’ (o ‘Burma’, più precisamente) era rappresentativo solo della maggioranza della popolazione, i Bamar, mentre il nome da loro scelto (‘Myanma’, a cui venne aggiunta una ‘r’ per facilitare la pronuncia ai non-birmani) era più neutrale e comprensivo di tutte le etnie presenti sul territorio dello Stato. Anche il nome della capitale venne modificato: da Rangoon a Yangoon, prima che nel 2005 venne spostata a Naypyidaw.

Tuttavia, l’adozione di questo nome da parte degli organismi internazionali non è ancora universalmente accettata: se c’è chi ha scelto di adeguarsi alla decisione della giunta militare, come l’ONU, c’è anche chi è rimasto con il vecchio nome. Molte agenzie stampa sono rimaste al vecchio nome, adducendo regioni etimologiche: si ritenevano false le motivazioni che hanno portato la giunta militare a cambiare nome, anche se negli anni si è lentamente adottato la nuova denominazione. L’Unione Europea, invece, li adotta entrambi.

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