domenica, Settembre 26

Accadde Oggi: Cullinan, il diamante più grande 25 gennaio 1905: reso noto il ritrovamento del diamante più grande mai scoperto

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Come recitava un famoso slogan pubblicitario: «un diamante è per sempre». La particolare composizione del carbonio inorganico, di cui è costituita la più preziosa delle gemme, rende il diamante il minerale più duro in natura e, unita alla sua rarità e alla sua eleganza, la più ricercata dai collezionisti e dalle industrie di gioielli.

I diamanti, per esempio, compongono le corone e gli scettri delle regine e dei re del mondo, passati e presenti; vanno a comporre accessori raffinatissimi per le case di moda più esclusive del mondo; rientrano nelle collezioni (museali e private) che lasciano senza fiato chi ha l’opportunità di goderne da vicino.  Il 25 gennaio è una data importante per la storia di questa pietra preziosa: in questo giorno del 1905 venne reso noto il ritrovamento del diamante grezzo più grosso del mondo.

Scoperto da un pastore nel 1869, il diamante Cullinan aveva un peso di 3106 carati, pari a quasi 630 grammi. Prende il nome dell’allora proprietario della miniera, l’unica in cui sono stati rinvenuti dei diamanti blu, sir Thomas Cullinan, che ha anche dato il nome al villaggio sorto nei suoi pressi, a 40 km da Pretoria. Da questo diamante grezzo, sono stati tagliati circa 150 gemme più piccole, molte delle quali compongono oggi i gioielli della Corona britannica: in quegli anni, infatti, il Sudafrica era una colonia dell’Impero britannico. D’altronde, la zona meridionale del continente africano è ricca di miniere di diamanti, specialmente fra Sudafrica, Congo e Zimbabwe.

In alcuni casi, l’estrazione e la vendita di diamanti sono serviti per finanziare l’acquisto illegale di armi e alimentare guerre civili: sono i cosiddetti ‘diamanti insanguinati’ o ‘diamanti di guerra’, come nelle vicende narrate nel film con Leonardo di Caprio ‘Blood diamond – Diamanti di sangue’. Questo a dimostrare come, anche dietro il diamante più puro, cristallino e luccicante, può nascondersi la losca impurità della guerra e tingersi dell’oscuro color rosso del sangue.

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