Accadde Oggi: Crimea, ieri e oggi 30 novembre 1853: battaglie di Sinope, la Guerra di Crimea entra nel vivo

The interior of a redan, Russian fortifications at Sebastopol, after evacuation by the Russians following its fall to British and French troops during the Crimean War. (Photo by Hulton Archive/Getty Images)

Nell’ormai eterno conflitto che contrappone la Russia all’Ucraina, una delle zone più calde è la Crimea. Penisola protesa sul mar Nero, è contesa fra i due Stati e periodicamente si ravviva il mai spento fuoco della guerra. In questi giorni, le tensioni sono aumentate vertiginosamente, con l’incidente sul Mare d’Azov, che ha visto le truppe russe catturare dei militari ucraini, colpevoli, a detta dei primi, di essere entrati nelle acque territoriali del grande Stato eurasiatico. Quattro anni dopo l’annessione della Crimea con un referendum contestatissimo, il cui risultato non è stato riconosciuto da buonissima parte della comunità internazionale, la penisola sul Mar Nero torna al centro dell’attenzione mondiale: i venti di guerra sono tornati a spirare fortemente.

Facendo un salto indietro di qualche secolo, ci si accorge dell’importanza strategica e storica che riveste quell’area. Nel 1853, l’Ucraina era parte dell’immenso Impero Russo, ma le tensioni sul Mar Nero erano comunque alle stelle: lo zar era in guerra con il sultano. L’Impero Ottomano si avviava a entrare in una spirale discendente che l’avrebbe portato all’inevitabile dissoluzione al termine della Grande Guerra. Le tensioni con la Russia riguardavano la gestione dei luoghi sacri del cristianesimo presenti sul territorio ottomano, che erano stati affidati alla Francia. Con l’attacco dei russi, iniziò la Guerra di Crimea.

Lo scontro, che sembrava essere limitarsi a una questione fra i due giganti alla periferia dell’Europa, si trasformò in qualcosa di più grande. Il 30 novembre del 1853 si accese la miccia che portò al coinvolgimento della Francia, dell’Inghilterra e del Regno di Sardegna, che approfittò del conflitto per avvicinarsi diplomaticamente all’Impero Francese, con cui allearsi per le sue mire unitarie (il calcolo di Cavour si rivelò corretto). A Sinope, sulla costa turca, la Russia attaccò a sorpresa le navi ottomano, distruggendo a cannonate la maggioranza di queste. L’attacco russo venne usato come casus belli da parte di Francia e Inghilterra, che entrarono nel conflitto nel 1854: la Guerra di Crimea entrò nella sua fase decisiva.