martedì, Settembre 28

Accadde Oggi: Cile, i dieci minuti più lunghi 22 maggio 1960: avviene il Terremoto di Valdivia

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In questo periodo continuano ad arrivare notizie dalle Hawaii: il vulcano Kilauea continua a far sentire la potenza della Terra, su quella che è una delle zone più attive del pianeta. Eruzioni, terremoti, tsunami: non c’è un fenomeno naturale che nell’Oceano Pacifico non esploda in tutta la sua massima potenza. Spostandosi di qualche migliaio di chilometro, arrivando nell’emisfero australe, ma rimanendo nei pressi di quello che è il più grande oceano del mondo, si arriva nelle coste del Cile, in terra sudamericana. Nel lungo e frastagliato Stato dell’America del Sud, perlopiù montuoso, attraversato dalla Cordigliera delle Ande, è avvenuto, esattamente 58 anni fa uno degli eventi più terrificanti che è stato possibile registrare dall’uomo: il Terremoto di Valdivia.

Era il 22 maggio del 1960 quando, in un primo pomeriggio come un altro dell’autunno australe, la terra ha iniziato a tremare. Gli strumenti di rilevazione non erano probabilmente accurati come quelli di oggi, ma hanno avuto il modo di registrare il più forte terremoto della storia: 9,5 sulla scala Richter. Secondo di una serie ravvicinata di eventi sismici, colpì mentre si stavano organizzando i soccorsi, durò circa dieci minuti, causò due ondate di 8 e 10 metri e riattivò il vulcano Puyehue, da tempo sopito. Fece sentire i suoi effetti anche alle Hawaii, in Giappone, in Cina, in Australia e in Nuova Zelanda, provocando, complessivamente 3000 vittime. E non è finita qui: l’asse terrestre subì uno spostamento tale da aumentare il giorno siderale – il tempo impiegato dalla Terra per ruotare intorno al proprio asse con riferimento a un punto gamma, diverso dal Sole – di 23 milionesimi di secondo. Per farla breve: questo terremoto ha cambiato la morfologia, l’orografia, la geografia terrestre e quella astronomica. L’epicentro del terremoto era situato nella città di Valdivia: ancora oggi, fra i superstiti c’è chi ricorda quei lunghissimi, terrificanti dieci minuti.

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