giovedì, Giugno 17

Accadde Oggi: il ciclone Bhola distrugge il Bangladesh 13 novembre 1970: 500000 persone perdono la vita nel Pakistan Orientale

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Il Bangladesh è il 91° Stato al mondo per estensione territoriale, ma, nonostante ciò, ha una popolazione di oltre 160 milioni di abitanti, con la sola capitale, Dacca, in grado di  ospitare 15 milioni di persone. Per fare un confronto, l’Italia è alla 71° posizione di questa speciale classifica, ma ospita al suo interno ben 100 milioni di persone in meno rispetto allo Stato asiatico. Il suo territorio corrisponde a un’area molto fertile e altrettanto insalubre, come il Delta del Gange, e, a causa di condizioni economiche precarie, una situazione politica spesso turbolenta e le annuali tempeste monsoniche, è una zona molto povera.

Il 1970, poi, era un anno ancora più difficile: il Bangladesh non esisteva ancora, apparteneva al Pakistan (era infatti chiamato Pakistan Orientale e si sarebbe reso indipendente solo un anno dopo), da cui era separato da 1600 chilometri di distanza, con l’India che si frapponeva fra i due, e aveva ingaggiato col suo lontano Stato d’appartenenza una battaglia per separarsi. Inoltre, quello fu un anno di pesanti tempeste e uragani, anche se era difficile prevedere che quello che sarebbe avvenuto a partire dal 3 fino al 13 novembre di quell’anno, quando si formò un ciclone che in dieci giorni causò danni di livelli inauditi. Il numero delle vittime, poi, fu spaventoso: ben mezzo milione di persone persero la vita in quella che fu il ciclone più distruttivo del XX secolo.

Seguirono aspre polemiche: si accusò il Governo pakistano di non essere intervenuto per tempo, per scongiurare il disastro e questo contribuì a favorire, aizzando il malcontento e indebolendo la posizione, già critica, del Governo di Karachi, l’indipendenza del Bangladesh l’anno successivo, nel 1971. Il ciclone Bhola (così venne rinominato) è ancora oggi ricordato con grande orrore dagli abitanti del Bangladesh. Ed è difficile non dare loro ragione.

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